foto dalle news del Comune di Terni

di Mattia Farinacci

Stefano Bandecchi non si tira indietro sulla ‘nuova’ Ternana e anzi rilancia. Fuori da Palazzo Spada infatti il primo cittadino di Terni, in questo caso nelle vesti di imprenditore, ha fornito aggiornamenti sugli sviluppi del ‘piano’ per rilanciare il calcio in città: «Oggi farò un’offerta per il marchio – Bandecchi ai microfoni di Radio Tele Galileo -. Qualcuno lo comprerà e quel qualcuno sono io». Progetto che passa inevitabilmente dall’acquisto del titolo dell’Orvietana in Serie D: «Con Biagioli siamo già stati dal notaio, sono pronti tutti i documenti per il trasferimento». Prende dunque sempre più forma la Ternana del futuro, o perlomeno quella di Bandecchi, che potrebbe non essere l’unica.

Il marchio e l’Orvietana «L’asta è andata com’è andata – esordisce Bandecchi ai microfoni di Radio Tele Galileo -, oggi i curatori dovrebbero chiudere la gestione provvisoria e il titolo di Eccellenza dovrà essere dato a qualcuno. I curatori metteranno all’asta il marchio, per il quale farò un’offerta oggi in quanto imprenditore». Anche per l’acquisto dell’Orvietana, la strada sembra spianata: «Con Biagioli siamo già stati dal notaio, sono pronti tutti i documenti per il trasferimento. Nell’arco di questa settimana o al più tardi all’inizio della prossima sarà tutto fatto. A livello di fusione con la Futsal Ternana è una questione che riguarda la Federazione. Credo che si concluderà a breve».


Cordata e allenatore del futuro A prescindere dall’aiuto economico di Bandecchi, sarà comunque necessario anche l’apporto di altri imprenditori locali: «Non ho intenzione di gestire questa baracca. Vediamo quanti imprenditori ternani vorranno ripartire dalla Serie D perché tutti si stanno riempiendo la bocca di questa cosa. Si fa una bella cordata e in un anno si torna in Serie C». Bandecchi, in ogni caso, si tira fuori da qualsiasi ruolo di vertice: «Non ci saranno due Ternane, quella che arriverà prima ai risultati farà le cose. Chi prende il marchio si prende tutto il resto. Non si chiamerà Ternana Men ma Ternana 1925 perché qualcuno comprerà il titolo e io mi chiamo qualcuno. Vi rifaccio la scatola completa e poi ve la restituisco. Ma non avrò nessun ruolo se non quello di contribuire a una parte dell’investimento». Per la Ternana del futuro, comunque, il proprietario di Unicusano ha già pensato a qualche ritorno speciale: «Ho chiamato delle persone giuste e degli allenatori giusti, come Lucarelli. Con me tornano tutti».

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