di G.N.

Dai politici ai più importanti rappresentanti del comitato paralimpico italiano, tutti insieme per sottolineare  come ancora una volta lo sport sia la principale strada da percorrere per dare ulteriore forza ed entusiasmo al mondo dei disabili. Al teatro Cucinelli di Solomeo, era presente anche Luca Pancalli,presidente del Comitato paralimpico italiano, invitato dal responsabile  del Cip Umbria Francesco Emanuele che ha moderato l’incontro arricchito dalla partecipazione di Donatella Porzi, presidente del Consiglio Regionale e di Federica Benda, moglie di Brunello Cucinelli, assente per impegni di lavoro all’estero e più che mai sensibile al tema della disabilità. La Fondazione Cucinelli, ha deciso infatti di  sponsorizzare  il sodalizio di pallamano in carrozzina dell’Asd Superteam Libertas ed è in prima linea nel sostenere le iniziative dello sport degli atleti disabili.

Gli interventi  Tutti i presenti durante i loro interventi hanno ringraziato la famiglia Cucinelli per l’ospitalità e la sensibilità avuta nel supportare la squadra di pallamano umbra, l’unica riconosciuta ufficialmente in Italia. Ha aperto l’incontro, moderato dallo stesso Francesco Emanuele, Donatella Porzi che ha sottolineato che il compito di tutti, comprese le istituzioni, è quello di «aiutare a cercare una strada e di favorirla a tutti i disabili». Subito dopo Federica Benda, scusandosi dell’assenza del marito Brunello Cucinelli impegnato al’estero, ha spiegato il perché del sostegno a questa realtà paralimpica. «Grazie  – ha detto – di farci stare dentro a questa grande famiglia. Grazie all’impegno che ci state mettendo tutti e soprattutto dell’entusiasmo che vedo in questi ragazzi. Importante  è stato anche  l’intervento di Raffaele Goretti che ha centrato il suo discorso sull’importanza che la regione rivolge alle persone disabili. «L’Umbria, infatti, è la prima realtà italiana ad aver istituito l’Osservatorio regionale per le disabilità. Lunedì 30 novembre – ha dichiarato Goretti – si terrà la prima conferenza regionale sulla condizione delle persone con disabilità. Comincerà alle 9 e si terrà a palazzo Cesaroni a Perugia. Saranno presenti molti rappresentanti del mondo istituzionale, civico e sanitario della regione»

I campioni umbri Grande attenzione è stata riservata anche alle esperienze più importanti degli sportivi umbri che hanno dato riscosso i maggiori risultati in questo ambito a livello internazionale. Luca Terradura, assessore allo sport del comune di Corciano, portando i saluti del sindaco Betti, ha affermato che la stessa cittadina corcianese può vantare ben due illustri rappresentanti: gli atleti Luca Panichi e Jenny Narcisi. «Noi – ha detto – li portiamo come esempio. Adesso come Amministrazione stiamo lavorando per realizzare un progetto di attività calcio per bambini con handicap». Domenico Ignozza, invece, ha affermato che «l’Umbria è una piccola regione ma è molto attiva. Siamo tutti fratelli e mettiamo i giovani al centro della nostra attenzione». Di grande interesse è stata anche l’esperienza riportata da Benito Montesi, responsabile nazionale del Sitting Volley, che ha ripercorso la storia della nascita di questa disciplina, avvenuta a Perugia ed affiliata alla Federvolley, che gli ha permesso di «trovare nuovi valori che nella pallavolo si stanno affievolendo». Emozionante anche quella raccontata dalla giovane Jenny Narcisi. La ragazza, bronzo ai Mondiali di ciclismo paralimpico, presente insieme al ct azzurro di ciclismo Mario Valentini, ha parlato di quando era una bambina piccola ed insicura e di come l’avvicinarsi allo sport le abbia permesso di vedere la vita da un’altra visuale. «Non mi sarei mai immaginata – ha raccontato – di salire con quelle mie stesse gambe su di una bicicletta indossando la maglia azzurra. «Ad oggi sono grata alla vita per quello che mi ha riservato». Un racconto analogo è stato quello dell’atleta Luca Panichi che ha parlato di sport come strumento di crescita dell’individuo. Gianni Luca Tassi, invece, ha presentato un nuovo progetto di bike per disabili. Luca Volpini e Roberto Pierassa, dirigenti dell’Asda Superteam Libertas Perugia, hanno raccontato il percorso che ha portato alla nascita della prima squadra italiana di pallamano in carrozzina finanziata dalla Fondazione Cucinelli.

 Le parole di Pancalli  Ha chiuso i lavori il presidente nazionale del Cip, Luca Pancalli. «Ringrazio Francesco Emanuele – ha dichiarato – per il suo positivo operato sul territorio. L’Umbria è un pezzo di paese molto attento e vivo nella promozione dell’attività paralimpica. Sono contento che oggi, su questo palco, ci siano contemporaneamente rappresentanti degli atleti, dei politici, dell’Inail, della dirigenza sportiva e del mondo dell’economia. Questa è una delle mie prime uscite dopo lo scorso agosto, quando il Parlamento ci ha riconosciuto lo status di Ente di diritto pubblico. Veder riconosciuta la nostra famiglia vuol dire aver elevato quello che facciamo da oltre 30 anni. Ora abbiamo la stessa dignità del Coni, siamo due Enti uguali. Era ora». «Quando il protagonista è un atleta disabile – ha sottolineato Pancalli – bisogna avere particolare attenzione. Vedo in platea il Ct Mario Valentini, lui sa che dietro i nostri atleti ci sono persone che hanno attraversato percorsi di sofferenza. Penso che sia più importante riuscire a portare fuori di casa una bambina con il sorriso in volto che una medaglia. Con questo riconoscimento noi abbiamo creato i presupposti per proseguire e sviluppare l’idea paralimpica. Abbiamo ideato di organizzare dei Campus della durata di una settimana per permettere ai bambini disabili di avvicinarsi allo sport. Stiamo costruendo – ha concluso – il nostro esercito».

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