di F.B.
Dopo le parole della scorsa settimana del vicepresidente della Ternana, lunedì mattina rompe il silenzio-Ternana anche quelle il patron Stefano Bandecchi. Il presidente rossoverde è intervenuto su Radio Galileo e ha risposto in maniera decisa alle domande poste da Lorenzo Pulcioni: «Bagarre a fine partita contro il Frosinone? È un problema di rispetto, mi sono molto arrabbiato. Quando io sono retrocesso in Serie C, e quell’anno non ho gestito la squadra, chi ha fatto il giro di campo prendendosi gli insulti dai tifosi? Chi ha promesso loro che li avrei riportati in Serie B? Quell’uomo si chiama Stefano Bandecchi. Ho fatto il giro di campo mettendoci la faccia nonostante non fossi stato mai allo stadio. Siccome ero io che mettevo i soldi la colpa era la mia».
Attacco alla squadra «I miei calciatori hanno fatto un anno da schifo. Noi, come Benevento e Spal che sono retrocesse, siamo partiti per arrivare sicuramente tra i playoff e essere tra le squadre che dovevano dominare. Non possiamo fare un giro di campo e beccarci degli insulti? Qualche principino che è pagato un milione l’anno non può prendersi gli insulti magari da un disoccupato che ha fatto il biglietto per andarlo a vedere? Loro devono diventare dei professionisti. Il professionista sa che verrà portato alle stelle quando vincerà e sarà trattato come deve essere quando non lo farà. Ci vuole rispetto per la città e per me metà di quella squadra va a casa. Io ho discusso con loro, non mi danno fiducia. Per quanto mi riguarda ne manterrei massimo dodici». Il patron infine glissa su allenatore e diesse: «Se rimarranno? Sono storie mie».
Ternana multata contro il Frosinone Il Giudice sportivo inatanto ha comminato un’ammenda di millecinquecento euro alla società rossoverde dopo il match contro i ciociari «per avere suoi sostenitori, al 1° del primo tempo, lanciato nel recinto di giuoco un petardo e un fumogeno; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS». Multa di mille euro anche per i laziali a causa di un lancio di un fumogeno.
