di G.N.
Ancor prima della gara di sabato contro il Bari, con Bisoli che può e deve giocarsi le ultime chances di play-off, le continue indiscrezioni sembrano prendere una direzione ben precisa: il nuovo allenatore del Perugia potrebbe essere una figura emergente con un’idea di calcio più sbarazzina e divertente di quella fatta vedere al Curi in questo campionato. Eppure proprio l’allenatore, legato al Perugia da un contratto biennale, ha già detto a più riprese di credere in questo gruppo in vista della prossima stagione. Un segno evidente di voler restare e riscattarsi dopo una stagione fin qui deludente anche se costellata da una serie interminabile di infortuni.
Il 4-3-3 di Grosso Un’ipotesi suggestiva anche se azzardata per il cambio sulla panchina dei grifoni, è quella di Fabio Grosso che, dopo due anni con la primavera della Juve potrebbe fare il grande salto in un’importante piazza soprattutto se a chiamarlo fosse il Perugia di Santopadre. Il tecnico abruzzese pratica a Vinovo un 4-3-3 disivolto e con palla rigorosamente sempre a terra. L’ex campione del mondo non avrebbe alcun problema a svincolarsi visto che l’accordo con la primavera prevede la possibilità di andare via nel caso della chiamata di una prima squadra.
CONTRO IL BARI OUT DEL PRETE E BIANCHI
Il 4-4-2 di Bucchi Discorso ancora più concreto sembra quello relativo a Cristian Bucchi che come Grosso ha vestito la maglia del Grifo e ha rivoluzionato la Maceratese al punto da puntare dritto agli spareggi promozione per la Serie B. La società di Pian di Massiano ha già sondato il terreno e nel caso decidesse di affondare la presa, non rimarrebbe di certo a mani vuote avendo l’ok del diretto interessato. A dare una spinta a Bucchi verso il Curi sarebbe inoltre il rapporto non idilliaco a Macerata con la presidente Maria Francesca Tardella dopo l’addio del ds Spadoni. Eppure le idee dell’ex bomber del Perugia hanno convinto in questa stagione davvero tutto l’ambiente: società , squadra e tifosi di casa. I biancorossi di Bucchi giocano con un 4-4-2 senza fronzoli e con poche concessioni all’estetica: lanci lunghi a cercare le due punte e particolare attenzione a non prenderle. Un’impostazione che per tutto il campionato ha permesso alla Maceratese di essere l’antagonista della Spal, prima del sopravvento della società emiliana, costruita con investimenti di gran lunga superiori.
IL PUNTO SULLA SERIE B DI LEO FORLEO
La scommessa Il modello del giovane allenatore, inoltre, sembra piacere e convincere sempre di più, specialmente in Serie B: Juric alla prima esperienza ha centrato un’impresa senza precedenti nella storia del Crotone mentre Oddo ha offerto a tratti, con il Pescara, il calcio più spettacolare della serie cadetta. Il Perugia sembra optare per il nuovo che avanza, in nome di un gioco più entusiasmante e moderno per ripagare a dovere l’immenso pubblico del Curi, pronto a garantire sempre nelle partite interne una presenza e un sostegno da Serie A.
Bisoli si, Bisoli no Intanto la società di Santopadre aspetta la conclusione del campionato per elaborare una valutazione completa e dettagliata dell’operato del suo allenatore attuale. Anche nei momenti più delicati, come la sconfitta di Ascoli nel girone d’andata o il “filotto” di risultati negativi all’inizio del girone di ritorno, la dirigenza ha espresso sempre fiducia nel suo tecnico pur non condividendone alcune volte il pensiero tattico. La tifoseria è rimasta spesso interdetta rispetto a molte prestazioni casalinghe che hanno suscitato perplessità e malumori ma mai al punto di arrivare ad una condanna chiara dell’allenatore da parte della curva. Anzi, alla minima ripresa di gioco e di risultati Bisoli ha avuto sempre dalla sua parte supporto ed entusiasmo soprattutto dopo aver centrato la vittoria in entrambi i derby della stagione con la Ternana. Poi a Modena è tutto precipitato quando ai giocatori è stato chiesto il salto di qualità per concretizzare gli ultimi sforzi con il conseguente ritiro deciso da un imbufalito Santopadre. Rimane comunque il rammarico di non avere mai visto il vero Perugia all’opera nella fase cruciale della stagione, quando in piena zona play-off , si è verificata la famosa raffica di infortuni che ha decimato l’organico. Ma la storia di questa stagione ancora deve essere scritta e lui, Pierpaolo Bisoli, con tenacia e determinazione vuole dimostrare a tutti che qualcuno si sta sbagliando a darlo per bollito. Perchè all’ultimo momento, forse, la società potrebbe anche ripensarci.
