di Daniele Bovi
«Il campionato? E’ come un Giro d’Italia». Parola del nuovo preparatore atletico del Perugia, il professor Ivano Tito in questi giorni a Roccaporena con i grifoni e con quel Pierfrancesco Battistini, tecnico biancorosso, che Tito già conosce: «Con Pier Francesco – spiega il professore nel corso di una pausa – ho un ottimo rapporto. Ci conosciamo da parecchio e abbiamo parlato spesso di un possibile futuro insieme, sulla stessa panchina. Il Battistini calciatore l’ho allenato ai tempi della Sangiovannese, dal 1999 al 2001. Dimostrava già di possedere qualità e competenze importanti per un allenatore. E pure per un preparatore atletico. Battistini, in fondo, è un po’ entrambe le cose. Sarà facile andare d’accordo».
Come un Giro In queste giornate di lavoro in Valnerina i giocatori biancorossi sono stati sottoposti a test atletici e monitorati con cardiofrequenzimetri e altre apparecchiature. Tutto per preparare quel «Giro D’Italia» che scatterà nei primi giorni di settembre con l’obiettivo di arrivare al traguardo della B: «Il campionato – spiega – è come il Giro d’Italia: è fatto di tappe. Non si possono alternare momenti eccezionali e cali di forma, mantenere una condizione fisica costante è fondamentale se si vuole fare bene». «I carichi di lavoro – prosegue – devono essere equilibrati, né esagerati né troppo blandi. Altrimenti è facile incappare in qualche calo, tanto sul piano fisico quanto su quello mentale».
Pause e pianificazione «Moscati e Benedetti – dice – sono molto bravi nella corsa lunga, Cacioli e Rantier eccezionali nella potenza esplosiva. Come Jefferson o Fabinho, del resto». Due giocatori, questi ultimi, che Tito conosce bene visto che li ha allenati al Modena. Per quanto riguarda i giovani invece «con loro bisogna fare attenzione», studiando con precisione allenamenti e carichi di lavoro. Tornando al capitolo campionato, Tito sostiene che «tante pause nel corso del torneo impediscono una pianificazione vera propria del lavoro. In questo periodo dell’anno è diverso, però. Il tempo non manca e si può tranquillamente programmare ogni attività della squadra».

