di Ivano Porfiri
Primo, vincere il campionato di serie D. Poi si comincerà a fare sul serio cominciando dall’aumento del budget e dalla costruzione di un campo in erba sintetica. Siamo al 2010, ma al settore giovanile del Perugia calcio ragionano come fosse il 2011. La gran parte dei ragazzi che corrono e sudano a Pian di Massiano stanno affrontando i rispettivi campionati pur avendo un anno in meno rispetto a quelli previsti dalla categoria.
Partiti da zero “La nostra dimensione è quella nazionale, i campionati A1 – afferma il responsabile Luciano Angelucci – e tutto il nostro lavoro è stato impostato contando sul salto di categoria”. Angelucci è stato per 20 anni, dal ’91 al 2010, responsabile tecnico dell’Asd Cannara, dove ha inanellato 9 campionati regionali e un titolo italiano tra gli juniores e 2 campionati regionali tra gli allievi. A portarlo a Perugia il presidente Roberto Damaschi, che gli ha affidato l’incarico di rifondare il settore giovanile. “Il Perugia – spiega – fallendo ha perso i diritti sui cartellini di tutti gli atleti. Ci siamo ritrovati con zero calciatori, zero risorse umane ed economiche: fra beretti, allievi e giovanissimi nazionali è sfumato un patrimonio di 100mila euro. Molti di questi ragazzi hanno risposto facendo una scelta di cuore, altri sono stati attratti dalle sirene di realtà professionistiche vicine, come il Foligno”. Ad aggravare la situazione, la tempistica del fallimento. Tutte le società il primo luglio hanno iniziato tesseramenti, il Perugia solo il 10 agosto. “Noi con poche persone: Vicarelli, Lentini, Ercoli, Castellani, Sottocorvo abbiamo provato a tenere botta “, dice Angelucci.
Parla il Condor Ad oggi il settore agonistico può contare su 90 atleti divisi in 5 squadre, la scuola calcio su 8 squadre e 100 atleti,mentre i primi calci hanno 21 iscritti. A guidare tutta la scuola calcio è il mitico “condor” Franco Vannini. “L’ho voluto con me fortemente – sottolinea Angelucci – e lui ha aderito con una disponibilità enorme diventando il punto di riferimento per tutte le famiglie”. Nello staff anche 14 allenatori, 3 preparatori, 3 preparatori di portieri, 3 preparatori motori, 1 centro medico (coordinato dal professor Cerulli), 4 masso-fisioterapisti, 2 medici, 2 segretari.
Più passione, meno business L’investimento totale per il settore giovanile sfiora i 200mila euro. In caso di promozione l’impegno è aumentare il budget almeno del 50%. “Ramaccioni ha detto che non si può pensare una grande società senza un grande settore giovanile – dice ancora Angelucci – e in questo io e Damaschi crediamo fermamente”. Secca la sterzata rispetto al passato. “Ora c’è meno protagonismo, meno procuratori, meno interessi economici, più passione e volontariato, il che non vuol dire essere meno professionali”, sostiene Angelucci. Il quale precisa che sono state inoltre abbassate le quote di iscrizione per avvicinarle alle possibilità delle famiglie. “Questa non è più la società per ricchi in cui si fanno giocare i “figli di” per veicolare sponsor – affonda Angelucci – anzi vorremmo far tornare le classi popolari perché pensiamo che chi soffre per arrivare a fine mese ha più motivazioni, è più pronto al sacrificio: ecco perché adesso sono gli stranieri a emergere”.
Presto il campo in erba sintetica Certo, gettate le fondamenta, si dovrà tentare la difficile scalata verso i vertici. “E’ necessario investire nelle strutture – rimarca Angelucci -, faremo il campo numero 3 in erba artificiale. Questo per migliorare l’offerta alle famiglie ma anche la risposta tecnica, perché quella superficie permette di allenarsi 12 mesi l’anno, fare 3-4 partite al giorno senza deteriorarsi, drena l’acqua e i ragazzi sono costretti a imparare a stoppare la palla, mentre nei campi d’erba pieni di pozzanghere spesso si impigriscono”. Il presidente Damaschi ha già dato il via libera. Considerando che un campo costa fra i 3 e i 400mila euro, l’investimento dovrebbe essere fatto dalla società ma chiedendo anche uno sforzo congruo dell’amministrazione comunale. Sempre dando per scontato il salto di categoria (tutti gli scongiuri sono ammessi).
