Sarà presentato alla Terrazza del Mercato Coperto di Perugia, sabato 9 giugno alle 18 il libro di Paolo Rossi ‘1982 il mio mitico mondiale’. Saranno presenti Paolo Rossi, il vicesindaco di Perugia Nilo Arcudi e il giornalista Mario Mariano in qualità di moderatore.
Alcuni particolari Mario Mariano, cronista umbro ha conosciuto molto da vicino Paolo Rossi, fu lui che per primo dette la notizia, del passaggio del calciatore dal Vicenza al Perugia, quando sembrava che l’attaccante del Vicenza e della Nazionale venisse ceduto alla Juventus o al Napoli. Mariano ha poi seguito tutti gli sviluppi del processo sportivo legato alla vicenda del primo calcioscomesse, dalla quale emerse che Rossi come lui scrisse «al massimo poteva essere incolpato di omessa denuncia, con un ruolo assolutamente marginale nella vcenda».
La serata sarà incentrata sul 30esimo anniversario della vittoria del titolo mondiale conquistato dall’Italia contro tutti i pronostici della vigilia , ma sarà anche un revival del Perugia dei miracoli, della prima sponsorizzazione nel mondo del calcio. La presentazione del libro scritto da Rossi con la partecipazione della moglie, la giornalista perugina Federica Capelletti sarà l’occasione per far rivivere ai tifosi del Perugia una fetta di ricordi legati alla partecipazione alla coppa dei Capioni che il ‘fenomeno’ Paolo Rossi rappresentò nella stagione in cui militò nelle fila del grifo, grazie ad una operazione di marketing davvero geniale, portata a termine da Franco D’attoma con la sponsorizzazione che il mondo del «calcio paludato» aveva bocciato inizialmente.
Il libro, edito da Kowalsky, Feltrinelli, è uscito in edicola il 9 maggio ed è stato presentato al salone del Libro di Torino, allo stadio della Juventus nel giorno della festa bianconera e in altre realtà italiane. Raccoglie le testimonianze di Paolo Rossi, ma anche degli italiani che lo hanno vissuto quel Mondiale rimasto nel cuore di tutti.
Alcuni scorci «Sono bellissimi – racconta il giornalista Mariano – gli aneddoti legati a quel mondiale, i sentimenti che legavano Paolo Rossi alla sua famiglia, in particolar modo al padre Vittorio, prematuramente scomparso, che potè gioire del successo dell’Italia che lo ripagò dell’amarezzsa provata quando il figlio venne incolpato per la vicenda del calcioscimesse». ‘Se chiedi a un italiano cosa ha fatto il giorno X dell’anno Y nessuno saprà risponderti con precisione. Ma se gli chiedi dov’era e cosa faceva nei giorni del Mundial di Spagna tutti sapranno raccontarti nei dettagli la loro storia’. «E’ con questa riflessione – continua la testimonianza di Mariano – che Paolo Rossi, il Pablito Mundial, a trent’anni di distanza dal trionfo in Spagna, ha deciso di scrivere un libro, insieme con la moglie, sull’indimenticabile Coppa del Mondo che lo ha reso eterno. E lo ha fatto raccontandosi nei lunghissimi giorni del Mondiale (dal ritiro di Alassio all’emozionante vittoria contro la Germania), parlando a cuore aperto delle sue paure, dei timori del rientro dopo i due anni di stop ingiustamente impostigli dal calcio scommesse (nel libro ci sono le testimonianze di chi all’epoca l’ha accusato per poi confessare che Paolo Rossi, giocatore più rappresentativo del momento, era innocente, ma lo ha fatto troppo tardi), della giovinezza rubata per correre dietro a un sogno: giocare a pallone, di Cattolica Virtus, Juventus, Vicenza, Perugia, Milan e ancora Boniperti, Farina, le prime sponsorizzazioni, Agnelli, il suo aplomb e la sua sana passione per il calcio».
Altri spunti «Pertini e Bearzot – spiega Mario Mariano – diventano, in questa specie di romanzo, due personaggi chiave, di alto spessore umano e professionale. Il gruppo poi, quello dei ragazzi dell’82, rappresenta la cornice felice di un sogno diventato realtà: la conquista del Mondiale che bookmakers e giornali davano per vinto da Brasile o Argenina. Dopo le polemiche di Bearzot con la stampa sportiva ed il conseguente silenzio stampa deciso da Zoff e compagni solo al rientro in Italia della spedizione azzurra che festeggiò la conquista del terzo titolo, Paolo Rossi decise di concedere una intervista esclusiva a me, pubblicata sulla prima pagina del Corriere della Sera, che raccontava le ansie della vigilia della finale con la Germania e i momenti di entusiasmo vissuti nelle ore successive al rientro in Italia».


Dopo tutti questi anni il ricordo potrà anche essere confuso, ma il giornalista che per primo diede la notizia che Paolo Rossi era diventato un calciatore del Perugia è stato Claudio Sanpaolo e non Mario Mariano.