Diana Bacosi, Andrea Santarelli e Ivan Zaytsev

di Iv. Por.

Tre atleti e diversi dirigenti e tecnici. È la pattuglia umbra in partenza per le Olimpiadi di Rio de Janeiro. A loro il vicepresidente della Regione, Fabio Paparelli, e il presidente regionale del Coni, Domenico Ignozza, hanno inviato una lettera di “in bocca al lupo”.

Gli atleti Gli atleti umbri alle Olimpiadi sono tre. Diana Bacosi nata a Città della Pieve il 13 luglio 1983, che compete nella specialità skeet del tiro a volo. Argento ai Giochi europei 2015, è alla sua prima esperienza olimpica. «Sono un atleta militare – dice – e la mia filosofia di vita è quella di non mollare mai». Viene, invece, da Foligno, dove è nato il 3 giugno 1993, lo schermidore Andrea Santarelli. Anche lui alle prime Olimpiadi, può vantare un argento europeo nella spada a squadre (Torun 2016), stessa specialità in cui gareggerà a Rio. L’ultimo è una star del volley: Ivan Zaytsev, nato a Spoleto il 2 ottobre 1988. Gioca schiacciatore opposto e proprio quest’anno è tornato in Umbria per vestire la divisa della Sir Safety Perugia in serie A1.

I dirigenti e tecnici Insieme a loro è pronta a partire dall’Umbria una squadra di tecnici e dirigenti di prim’ordine come Mirco Cenci, Luciano Rossi, Durante Sabatino, Emanuele Renzini, Fabio Morbidini, Raffaele Bergamasco e Franco Falcinelli.

Gli auguri di Paparelli e Ignozza «Sta per cominciare una straordinaria avventura di sport e passione – scrivono Paparelli ed Ignozza -. Le Olimpiadi di Rio 2016 sono ormai alle porte e cresce in tutti noi l’attesa di vedere gli atleti dell’Italia Team misurarsi, con valore, sui campi di gara. A tutti loro va la nostra vicinanza e il nostro sostegno, con un pensiero e un incitamento particolare per i tre atleti umbri che porteranno a Rio 2016 un pezzo del cuore verde d’Italia. Un augurio speciale di successo anche agli atleti delle Nazionali di Pugilato, Canottaggio e Tennistavolo le cui sedi federali continuano a dare lustro al nostro territorio. Insieme a tutti loro – concludono Parelli ed Ignozza -, siamo certi, porteremo a Rio 2016 la passione e la determinazione di una terra che è simbolo di pace e sportività».

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