Piediluco (foto M. Ilari)

Sedici pagine per raccontare la storia sportiva del Centro nautico Paolo D’Aloja, le manifestazioni nazionali ed internazionali ospitate,  decantarne il fascino e l’adeguatezza delle strutture e del campo di regata. Tutto racchiuso in un documento consegnato al presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò, dai rappresentanti locali dello sport, l’assessore comunale Emilio Giacchetti e quello regionale Fabio Paparelli, il presidente del Coni umbro Domenico Ignozza, oltre al sindaco Leopoldo Di Girolamo. ,

Lago Il Centro nautico di Piediluco ha avuto un ruolo di primissimo piano nella costruzione dei successi mondiali ed olimpici del canottaggio azzurro, è questo che le istituzioni preposte hanno voluto comunicare al presidente Malagò nonostante le sue dichiarazioni in merito al ruolo solamente marginale che il lago ternano potrebbe ricoprire per le Olimpiadi del 2024. Nel dossier sono menzionate le peculiarità logistiche, le convenzioni attivate con le associazioni sportive e le federazioni e nell’incartamento consegnato al numero uno del Coni c’è anche una scheda sul progetto di sviluppo e valorizzazione delle attività sportive nel lago di Piediluco, un investimento complessivo da un milione e 300 mila euro in parte già finanziato dalla Federazione italiana canotaggio, dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune.

Giacchetti «Siamo pronti – dichiara l’assessore allo Sport  Emilio Giacchetti – a fare la nostra parte, partendo dall’estrema convinzione che il Centro nautico sia una struttura di primissimo piano e più complessivamente il lago di  Piediluco abbia una forte vocazione anche sul versante sportivo, oltretutto a poca distanza da Roma e dall’eventuale villaggio olimpico. Da tempo il bacino di Piediluco è una risorsa preziosa per tutto il canottaggio mondiale.  La costruzione di questo dossier è la dimostrazione della nostra volontà e del lavoro che stiamo portando avanti in sinergia con la Regione, la Provincia, il Coni Regionale, la Fit».

Le dichiarazioni di Malagò Le parole del presidente hanno lasciato di stucco i ternani, istituzioni in primis, ma è pur vero che l’ipotesi Piediluco è già di per sé lontana. «Siamo consapevoli – ha detto a tal proposito Giacchetti – che il primo risultato da ottenere è quello della individuazione di Roma come sede olimpica e che questa candidatura va a confrontarsi con altre realtà che hanno dimostrato grandi capacità organizzative ed economiche, pari almeno a quelle italiane. Siamo pronti a collaborare e a confrontarci con il Coni in un’ottica di grande intesa e sinergia, nella convinzione che il ruolo di Terni potrà in ogni caso essere rilevante per Roma 2024 date le capacità organizzative e infrastrutturali della città e del suo movimento sportivo. Come amministrazione comunale siamo concentrati sul lavoro da fare, in un’ottica costruttiva, cioè quella di portare a Terni eventi e presenze».

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One reply on “Olimpiadi 2024, Malagò frena su gare al lago di Piediluco ma Comune consegna dossier al Coni”

  1. Le parole di Giacchetti,per quanto grande sia il suo “amore”per Piediluco fanno riflettere su quanto provinciali siano i ns amministratori…fanno a chi la spara più grossa.

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