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Matteo Brunori e la sua Dalila (foto di Nicola Agostini)

di Stefano Bagliani

Era inopportuno un matrimonio a 48 ore dallo spareggio decisivo che vale la serie B? Magari è anche un po’ così, ma sono eventi che vanno programmati, studiati nei dettagli, che coinvolgono tante persone e così, seppur a distanza ravvicinata da un altro evento, è stato confermato in toto pur elaborando un vero e proprio piano di… fuga! Anche perchè, causa Covid, era stato rinviato già due volte.

La storia Parliamo di Matteo Brunori, classe 1994, di professione attaccante. Dopo le esperienze tra i Pro con Foligno, Reggiana e Pro Patria, è ripartito dai dilettanti umbri, regione della quale è originario anche se è nato in Brasile, vincendo e segnando a raffica prima con Petrignano e poi con il Villabiagio, poi la scalata nel calcio professionistico con Arezzo, Pescara, Virtus Entella, fino all’ingaggio da parte della Juventus che però lo gira al Palermo. Qui comincia un’altra splendida favola culminata in una due giorni da urlo per il bomber che ha segnato una nuova pagina del calcio rosanero.

La super doppietta Da tempo era previsto il suo matrimonio con Dalila, un po’ meno il fatto che due giorni dopo avrebbe dovuto giocare lo spareggio decisivo per la serie B con il Padova. Però è riuscito tutto alla perfezione, la classica ciambella col buco. Proprio così, perché giovedì il presidente Mirri gli ha messo a disposizione un jet privato, ha raggiunto velocemente il Castello di Naro, in provincia di Urbino, dove venerdì era prevista la cerimonia (presenti anche mogli e fidanzate dei calciatori del Palermo, rimasti invece in Sicilia ad allenarsi), ha fatto festa con Dalila e tutti gli ospiti e sabato mattina è ripartito per Palermo: domenica c’era la finalissima di ritorno contro il Padova. Vinta, 1-0 (come quella d’andata) con gol di… Brunori!

Le parole non banali di mister Silvio Baldini «Si sapeva che si doveva sposare ed era giusto che lo facesse – ha affermato il tecnico del Palermo – è una tappa importante, non poteva rinunciare, non aveva trovato delle date alternative. Il giocatore sarà in campo e lo farà con più fiducia. Il calcio è fatto di emozioni che vanno lasciate alle persone, se non si fosse sposato avrebbe fatto la cosa più sbagliata perché non sarebbe stato felice. Lui deve giocare avendo nel cuore la felicità». E l’ha fatto!