Continua la serie negativa della Liomatic Cus Perugia impegnata domenica sul campo dell’Union Tirreno, per la partita valida per la decima giornata di ritorno del campionato nazionale di rugby di serie B, girone 2.

Risultato pesante I ragazzi di Andrea Tagliavento hanno incassato la dodicesima sconfitta stagionale – e quinta consecutiva – perdendo per 50-5 (l’unica meta perugina è stata realizzata da Renetti). Come unica scusante c’è da dire che i biancorossi sono scesi in campo in formazione rimaneggiata sia sulla prima linea sia sulla trequarti. Molte, infatti, erano le assenze, a partire da quella del coach che, reduce da una operazione, ha potuto coordinare i suoi ragazzi solo dalla panchina.

Parla il coach «Alla fine la mischia è stata l’unica che è andata abbastanza bene – commenta coach Tagliavento -. La trequarti poteva fare la differenza ma così non è stato. I nostri avversari, rispetto al girone di andata, sono migliorati ed erano più preparati sul lato fisico–atletico. Di certo alla fine loro ci hanno creduto di più di noi. Alcuni nostri ragazzi si sono battuti fino alla fine per cercare di recuperare lo svantaggio mentre altri hanno sentito la pressione della partita». «Come vedo la fine del campionato? Ormai è impossibile cercare di mirare alla quarto posto della classifica. Abbiamo ancora solo una partita da disputare, contro il Colorno, e dobbiamo solo cercare di giocarla al meglio – termina Tagliavento – e di recuperare i ragazzi in vista della prossima stagione». La Liomatic Cus Perugia tornerà in campo domenica prossima per affrontare al Pian di Massiano la terza forza del girone, il Colorno.

RISULTATI XXI GIORNATA Rugby Viterbo – Lions Amaranto Livorno 13-14; Pesaro Rugby – Imola Rugby 27-30; Unione Rugby Prato Sesto – Vasari Rugby Arezzo 29-13; Almaviva Capitolina – Cus Roma Rugby 20-17; Colorno – Romagna 12-31; Rugby Tirreno – Cus Perugia Rugby 50-5

CLASSIFICA Romagna (punti 100); Capitolina (90); Colorno (57); Unione Prato (52); Cus Perugia e Cus Roma (45); Arezzo (44); Unione Tirreno (40); Imola (39); Pesaro (36); Lions Amaranto Livorno (34); Viterbo (28).

Lutto nella società del Rugby Perugia Domenica pomeriggio a Bevagna, Alessandro Torresi, “Torre” per gli Old Rugby Perugia-Etruschi, è stato salutato dai suoi  familiari, dai suoi amici e dai compagni di squadra. Il rugbista degli Old è deceduto sabato pomeriggio durante l’amichevole che stava giocando a Gubbio, contro i pari età eugubini, all’inizio del secondo tempo. Il professionista quarantacinquenne (geometra che esercitava nel perugino), a causa di un malore, si è accasciato sul campo lasciando la compagna Veronica, i genitori e i colleghi della squadra nel dolore per la sua improvvisa scomparsa.

Alessandro Torresi, “Torre” per gli Old Rugby Perugia- Etruschi, è stato salutato dai suoi  familiari, dai suoi amici e dai compagni di squadra, ieri pomeriggio nella chiesa di Bevagna.

Nella città che lui amava tanto c’erano tutti i suoi compagni con i quali ha diviso la passione per la palla ovale: Old, ma anche ragazzi della prima squadra e dirigenti non lo hanno lasciato solo nemmeno un momento in queste tre lunghissime giornate.  Da sabato pomeriggio, da quando il “Torre”, a soli 44 anni, si è accasciato sul manto verde del  campo di Rugby di Gubbio colpito in modo imprevviso e fulminante da un’emmoragia cerebrale, i suoi amici si sono raccolti attorno alla famiglia e in particolare vicino alla compagna, Veronica, con affetto e commozione.

Tanti i messaggi al “Torre” sul sito degli Old Rugby Perugia: “gli amici ne amavano la tenerezza di eterno adolescente – scrive roberto bianchi, suo compagno di squadra –  ma soltanto coloro che hanno avuto la fortuna di scendere in campo con lui conservano le sensazioni generate dalla sua capacità di contagiare lo spogliatoio di goliardica allegria e di ottimismo persino ostinato”. E ancora:”Per noi eri e resterai semplicemente il “Torre” – dice Paolo Pinti –  quello sempre sorridente e gentile, quello che era e sarà sempre l’amico con il quale chiunque vorrebbe stare, sia in campo che fuori. Non voglio parlarti “al passato”, ma voglio usare “il presente” perchè ancora oggi spero ardentemente nel futuro”.

Tra i messaggi anche uno che sintetizza il forte legame che esiste tra i rugbysti: “Che lo crediate o meno, io sono certo che esistono FRATELLI non biologici. Fratelli che non nascono dalla stessa madre ma che, se provate a sostituire la parola “madre” con la parola “rugby”, vi accorgerete che nulla cambia. Come una madre naturale il rugby, “miracolosamente”, terrà sempre uniti i propri figli che lo ameranno comunque, onorandolo fino all’ultimo giorno! Il nostro Fratello TORRE ,ora, è solo andato a giocare lontano, con i più Grandi”.

Sul sito degli Old è pubblicato anche l’ultimo saluto al “Torre” di Federico Baldinelli, presidente del Cus Perugia: “Del Torre mi sovviene il ricordo di una delle prime volte che mi rivolse la parola, forse la prima in assoluto. Treviso, esordio del Cus Perugia U19 in gruppo 1, contro niente meno che la Benetton. Per una questione di tesseramenti di altri giocatori non ancora arrivati, io, ancora Under 17, venni catapultato in Giovanile (all’epoca si poteva), titolare ad ala dall’inizio e tremavo come una foglia. Al primo pallone che mi arrivò me la cavai non male, presa al volo, un avversario superato e discreto calcio a liberare in touche. Il Torre, che giocava a centro ed era uno dei più grandi, praticamente un veterano, e che io, come quasi tutti gli altri, conoscevo appena, mi passò vicino, mi disse bravo e mi dette una pacca sul sedere.Era il lontano 1984, eravamo in campo e in campo, l’altro ieri, ha esalato l’ultimo respiro. Ciao Torre e grazie, per allora e per tutto il resto”.

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