Marco Pazzi a canestro

di Antonio Caterino

Quando credi che la pallacanestro ti abbia insegnato tutto, ecco che questo sport improvvisamente in barba a tutte le regole di buon senso torna a sorprenderti, con esiti clamorosi. E ha davvero del clamoroso quello che è successo a Riva del Garda. Poteva essere una domenica di grande festa per lo sport perugino (visto che il Perugia calcio oggi ha ottenuto la matematica promozione nella Lega Pro), purtroppo però la banda di coach Paolini è stata battuta, piuttosto pesantemente, 90 a 82, da una formazione già retrocessa, che magari poteva anche sperare in un risultato di questo tipo, ma difficilmente poteva crederci, prima della palla a due.

Terribile disfatta I trentini venivano da una serie molto negativa – l’ultima vittoria infatti bisognava andarla a cercare oltre due mesi fa – però ci tenevano a fare bella figura contro i grifoni. Loro volevano assolutamente una prestazione diversa per salutare nel migliore dei modi tutti i loro tifosi, essendo questa per loro, l’ultima gara del campionato tra le mura amiche. E questa performance è arrivata. Quello del pubblico, per loro, era certamente un fattore, ma giocare contro Perugia, uno dei team che esprimono la pallacanestro più bella (magari non questa volta!), costituisce sempre – ormai ci siamo abituati – motivo di esaltazione per le squadre che ci affrontano. Quello che doveva essere un match da vincere senza troppi patemi si è trasformato in una incredibile disfatta, che ci ha fatto scivolare al terzo posto in classifica, dietro Piacenza e Brescia, rispettivamente prima e seconda, quando manca una sola giornata alla conclusione della stagione regolare.

Vetta da scalare Tornare in cima, a questo punto si fa molto difficile. Ci vorrebbe un miracolo: i nostri avversari che ci precedono dovrebbero perdere entrambi e noi vincere. Brescia se la vedrà con Trento, mentre Piacenza con Pavia. Sulla carta, senza ombra di dubbio, la più proibitiva è la prima (Trento dopo la sconfitta interna di ieri, non potrà fallire), meno la seconda. Anche per noi, però, sarà complicata perché la prossima settimana affronteremo, alle 18, al PalaEvangelisti, Castelletto. Una sfida per niente scontata, che dovremo vincere senza se e senza ma. Ci sarà sicuramente da sudare per portare a casa i due punti, ma sarà importantissimo farlo perché, a prescindere da come ci piazzeremo in classifica, la vittoria darebbe morale e la giusta serenità per calarci nell’atmosfera play off.

Il match Ma tornando alla gara, sulla sconfitta pesano, e molto, oltre alle assenze croniche di Poltroneri e di Cutolo (che speriamo di ritrovare ai play off), anche quelle di Marco Pazzi e Giacomo Chiatti, fermi rispettivamente per piccoli infortuni. I grifoni partono bene. Si va a riposo infatti a fine secondo periodo sul punteggio di 38 – 49 a favore nostro, ma alla lunga, senza Chiatti e Pazzi, uomini chiave nel gioco Liomatic, i grifoni hanno subito il colpo. Le rotazioni limitate, a causa delle troppe assenze, hanno enormemente affaticato i ragazzi di coach Paolini, rendendoli poco lucidi nei minuti che contano, sia in attacco che in difesa, e i padroni di casa ne hanno approfittato per chiudere la pratica prima possibile.

Nonostante tutto forza Perugia, forza ragazzi, andiamo avanti…

Tabellino

Garda Cartiere Riva – Liomatic Perugia 92 – 80 (22-24; 16-25; 30-16; 24-15)

Arbitri: Gasparri di Pesaro (PS) & Bernacchi di Canegrate (MI)

Garda Cartiere Riva Chiusolo 11, Hassan 24, Pastori 9, Garofalo 9, Torboli 11, Morghen, Scanzi 2, Filattiera 12, Savoldelli 6, Bastoni 8. All. Bindi.

Liomatic Perugia Chiatti, Musso 33, Caroldi 14, Pazzi, Cutolo, Baldi Rossi 9, Carenza 10, Derraa 5, Santantonio 3, Giovagnoli, Bonamente 6. All. Paolini.

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