Le pagelle di Mario Mariano

di Mario Mariano

Inizia oggi la collaborazione tra Mario Mariano e Umbria24.it. Ogni domenica Mariano analizzerà la giornata del Perugia con curiosità e retroscena, presto anche in video. Mario Mariano è tra i pochi giornalisti che ha raccontato ai lettori  sia il Perugia del Santa Giuliana  che quello del Renato Curi, dal giorno di Perugia-Milan quelli della serie D. I suoi commenti, le sue interviste, sono stati ospitati da quotidiani nazionali (Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Stampa, Tuttosport) con intermezzi televisivi con Rai, Teleumbria e Umbria Tv. Attualmente  collabora con le pagine sportive de Il Giornale dell’Umbria.

Urge riflessione Inizia male il ritorno tra i professionisti del Perugia: una sconfitta contro un avversario modesto, e sarà bene che ciascun per la parte che gli compete faccia un esame di coscienza. Sarebbe troppo semplicistico liquidare la prestazione sostenendo che la squadra ha fallito, come è capitato anche in Coppa Italia e in alcune amichevoli, troppe occasioni da gol. Se il fenomeno si ripete è segno che qualcosa non funziona alla radice. Sotto rete non c’è chi ha quella lucidità e freddezza per centrare il bersaglio che conta. Non si tratta solo di periodo no o di sfortuna, cullarsi su questi alibi sarebbe nefasto.

Passi indietro Sul piano del gioco, della personalità, dello stare in campo come pure aveva lasciato intravedere fin qui, la squadra di Battistini ha fatto registrare non un passo indietro, ma due e forse tre. Ed in più due altri temi vanno assolutamente affrontati: primo, la frequenza degli infortuni che hanno messo ko elementi importanti se non decisivi (l’ultimo dei quali Moscati); secondo, capire se si tratta di intervenire sulla preparazione o sul recupero di calciatori che magari hanno subito traumi e non infortuni di carattere muscolare. Per ultimo, ma forse è il problema numero uno, da Aversa è emerso che la fiducia riposta in Despucches va rivalutata: i due errori sui gol del campani sono troppo gravi per pensare ad una giornata storta.

Despucches: è capitato anche al grande Zoff di subire goal da distanze siderali, ma Dirceu, tanto per fare un nome, infilò il pallone scagliato da 30 metri all’incrocio dei pali.Era dai tempi di Carbonari, portiere prelevato dall’Arezzo ai tempi di Roscini allenatore, proprio nel campionato di C2 che non vedevamo un portiere respingere il pallone con il petto. Di Carbonari non  è rimasta traccia nella storia del Grifo, di questo ragazzo dal grande fisico quale sarà il destino? Prova di appello contro il Chieti o via libera a Giordano? Voto: 4

Anania: arranca, indeciso se aiutare il centrocampo o starsene a presidiare la sua fascia, così che qualche volta è costretto a recuperi dispendiosi che gli tolgono lucidità. Lotta con il coltello tra denti, ma non è solo questo che gli si chiede. Voto: 5

Russo: potrebbe rimpicciolire i rimpianti per lo squalificato Cacioli, ma forse troppo intimorito dall’insicurezza che trasmette Despucches finisce anche lui per restarsene imbambolato sulle affannose respinte del portiere. Voto: 5

Borghetti: gli attaccanti campani non sembrano ispiratissimi e del resto non è che in Coppa Italia abbiano fatto sfracelli, ma il pomeriggio è di quelli in cui si disimparano anche le cose più elementari. Questione di testa, di approccio alla partita? Certo è che anche lui non emerge come aveva  lasciato intravedere in precampionato. Voto: 5.5

Pupeschi: la dichiarata predisposizione a giocare un po’ dovunque, a seconda dei bisogni tattici, non è che trovi piena conferma:quando non ci si sente protetti a sufficienza si va in affanno, si commettono falli, ci si lascia portare a spasso dall’avversario. E dire che dei difensori è quello che nella scorsa stagione è cresciuto più di tutti. Voto: 5.5

Moneti dal 1.st A sorpresa si trova ad avere  più tempo a disposizione di quanto non ne abbia avuto in tre partite di precampionato. L’intraprendenza non gli manca e neppure l’impegno, gli si aprono prospettive per i prossimi impegni. Voto:6

Carloto: ha almeno l’accortezza di non portare palla e di lanciare gli attaccanti negli spazi, proprio per favorire le ripartenze. E’ tra i più lucidi, ma Battistini lo toglie non certo per demeriti evidenti, quando per concedere il debutto tra i professionisti anche a Benedetti. Voto 6. (Benedetti dal 10′ st: la partita aveva preso una brutta piega,sperare che da solo la cambiasse era pura utopia: finisce anche lui per non raccapezzarsi. Forse in cuor suo sperava  di giocare dall’inizio. Voto 5.5).

Borgese: inizia cucendo il gioco, ma con il passare dei minuti gli tocca la parte del… rammendo.Tocca a lui battere perfino i calci d’angolo, perché ha i piedi migliori, ma chiaramente non può cantare e portare la croce per tutti i 90 minuti. Tra i pochissimi a salvarsi. Voto: 6

Zanchi: l’infortunio di Moscati gli regala una possibilità, che lui spreca malamente.Un errore in zona goal nei primi minuti è di quelli che lo costringeranno (speriamo) ad almeno due notti insonni. Peccato che si addormenti anche in altri frangenti della gara. Voto: 5

Clemente: l’esperienza e la tecnica lo metteranno sempre al sicuro da figuracce. Si affanna ma non stringe per quanti palloni gioca. Ora aiuti Battistini a capire perché la squadra non ha ancora un’anima e accetta senza grande reattività le contrarietà della gara. Voto:6.5

Ferri Marini: non è che abbia fatto capire come preferisce essere servito. Ha il merito di provare a riaprire la partita procurandosi  il rigore sul finale del primo tempo, con pallone sradicato dai piedi di Carbonaro. Il potenziale c’è ma occorre stabilire quale ruolo debba ricoprire. Voto: 5.5

Gucci: il ragazzo deve mettersi davanti ad uno specchio e chiedersi come mai da quando veste la maglia del Grifo ha sbagliato più goal in un mese e mezzo che in tutta la carriera.Solo lui può darsi una risposta. Si spera che ad Aversa si sia sfamato per un bel pezzo. Voto: 5 (dal 20′ st Padovani: la corsa  è il suo pezzo forte, Battistini lo manda dentro per concedere un po’ di gloria anche a lui, ma è chiaro che non ha il potenziale di Gucci in zona goal. Voto: 6

Battistini: un debutto tra i professionisti anche per lui non positivo. La fiducia nella squadra non ripagata dopo cento sedute di allenamento, l’assenza di attaccanti di peso non è stata mascherata dal golletto. Sul piano della personalità, la squadra non ha progredito, anzi… Voto:5.5

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