di G.N.

Nel calcio i risultati sono la prima chiave di lettura dell’andamento di una squadra e i ricorsi alla sfortuna, anche beffarda, come quella che ha colpito il Perugia ad inizio stagione, assumono adesso  una rilevanza marginale. I 7 punti raccolti fino a questo momento sono quasi un pugno nello stomaco per un allenatore che ha un grandissimo senso del lavoro e del sacrificio come Bisoli, uno dei migliori della categoria. Ma la realtà delle cose impone necessariamente un drastico cambio di rotta nell’atteggiamento del Grifo  perché con la media di un punto a partita i propositi di inizio stagione diventerebbero pura utopia.

Sfiducia Il tecnico emiliano ha deciso di fare da parafulmine  e protegge a spada tratta tutta la squadra, spostando su di sé ogni responsabilità. Ma quanta fiducia ha questo gruppo in se stesso? Quanto tempo ancora bisognerà aspettare prima di vedere meno imprecisione e maggiore personalità sotto porta? Il Grifo delle ultime settimane gioca come se fosse terrorizzato dalla paura di sbagliare, diventa quasi un condizionamento ossessivo che alla lunga  comporta sfiducia e smarrimento. Proprio quella sfiducia richiamata dallo stesso tecnico in sala stampa, domenica pomeriggio, dopo la partita con l’Entella. La strada sembra essere  in salita, innanzitutto, sul piano psicologico e siamo pur certi che basterebbe un gol, anche casuale, per spingere la squadra verso un rilancio di prospettive con nuove convinzioni da portare avanti. Però, si va verso un trittico decisivo: Latina e Ternana in trasferta, il Cagliari in casa nel turno infrasettimanale del 27 ottobre. Quanto potrà e dovrà ancora incassare il Perugia di Bisoli prima di sferrare il colpo vincente? Forse la risposta migliore la darà lo stadio «Francioni» di Latina: è in questo stadio che i grifoni si giocano una volta per tutte la chance di rinascita. Serve la vittoria di carattere, la partita di coraggio, serve quella capacità di osare di più che finora in trasferta è mancata aldilà  dello strapotere casalingo dimostrato con Crotone e Cesena.

BISOLI: «MI ASSUMO TUTTE LE RESPONSABILITÀ»

Malumori  Qualcosa ha iniziato a scricchiolare anche dopo la gara di Trapani. Il malumore di Ardemagni impotente nella sua solitudine nell’area avversaria è stato un segnale di cui non si può non tener conto. La sostituzione di Lanzafame alla fine del primo tempo della gara con l’Entella,  ha inoltre tolto spessore e qualità ad una squadra che appare insicura e inconcludente dalla cintola in su.  Il malumore è soprattutto quello del pubblico: la tribuna del «Renato Curi» ha fischiato i giocatori e tecnico, dalla curva sono arrivati cori di incitamento ma c’è stato anche qualche gesto di disapprovazione. Le contraddizioni ci sono e l’unica medicina per un problema che sta diventando sempre più grande è il risultato a tutti i costi, prima possibile.

Trasferta di Latina Per la partita di Latina prevista domenica alle 17,30 per l’ottava giornata di campionato, sono stati messi a disposizione dei tifosi del Grifo 390 biglietti per il settore ospite dello stadio «Francioni». Si potrà acquistare il tagliando per l’accesso alla gara a partire da mercoledì alle ore 15 fino alle 19 di sabato, previa presentazione della tessera del tifoso.

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