di M.R.
Il Liberati sabato scorso, al termine del match Ternana-Brescia, era particolarmente acceso. Eh sì perché ci sono partite che scaldano sensibilmente i cuori rossoverdi, per esempio quelle vinte in rimonta contro compagini di tutto rispetto; proprio quello che è successo nella 25esima della cadetteria.
La vittoria Senza paura, né riverenze la Ternana, sotto di un goal, ha tirato fuori le sue armi migliori al cospetto delle Rondinelle e nel giro di due minuti è andata in goal prima con Avenatti per il pari, poi con Ceravolo per il definitivo 2-1. Da tutti è stata riconosciuta la pregevole lettura dell’incontro da parte di mister Tesser, capace di cambiare volto ad un match che sembrava ormai perso. La cronaca della partita, dal principio della ripresa, non stava regalando grossi brividi, anzi a tratti era persino noiosa. Poi, d’improvviso, la mossa vincente: il tecnico rossoverde inserisce Falletti; il trequartista uruguagio è la chiave di volta del 4-3-1-2 al quale decide di passare l’allenatore, a dispetto del 3-5-2 di partenza.
La soddisfazione E la vittoria in casa serviva davvero tanto, ha rappresentato il vero riscatto dopo la debacle interna col Vicenza, ha dimostrato che, nonostante le lacune difensive, la Ternana ha qualità sufficienti per non temere nessuno. Cosa si aspetta dunque la società di via Aleardi adesso? Ovviamente un maggiore afflusso di pubblico al Liberati e, perché no anche un incremento di tifosi in trasferta. E allora, come si legge nel sito ufficiale della Ternana calcio, è attiva la prevendita per coloro che vorranno seguire le Fere a Bologna, sabato 14 febbraio. Il fischio d’inizio allo stadio Dall’Ara della città emiliana è previsto per le ore 15.00; i tagliandi sono a disposizione presso la tabaccheria Macellari (in viale Trieste, a Terni) circuito Lottomatica, al costo di 13.50 euro inclusi i diritti di prevendita. La trasferta – è specificato nella nota – è riservata ai possessori di fidelity card o tessera del tifoso e il Bologna F.C. non aderisce all’iniziativa ‘Porta un amico allo stadio’. Il termine ultimo per acquistare il biglietto della partita è fissato alle 19.00 di venerdì 13.
Zadotti In questo buon momento rossoverde, che vede la Ternana all’ottavo posto, a braccetto con il Lanciano, c’è anche altro. I rumors sulle prossime mosse societarie in vista di fine campionato e prossima stagione si susseguono senza un comune denominatore perché probabilmente nessuno sa davvero cosa c’è dietro l’angolo. Un punto in chiaro lo mette allora il presidente Francesco Zadotti, in una lettera indirizzata ai supporters delle fere.
L’intestazione «Cari tifosi, – esordisce – partiamo da un presupposto indispensabile: siamo dalla stessa parte. Entrambi, anche se per diverse ragioni, amiamo la Ternana: voi perché fa parte della vostra vita, dei vostri ricordi e del vostro essere ternani; io perché l’ho ricostruita e coccolata come una figlia per la quale ti auguri il meglio possibile. Perciò – prosegue il presidente – se voi poteste, per dare più possibilità finanziaria alla Ternana, paghereste 3 o 10 volte il costo dell’abbonamento, se io potessi prenderei i migliori calciatori della serie A. Purtroppo – ammette – sia io che voi, se vogliamo continuare ad essere persone rispettabili, dobbiamo fare i conti con le nostre tasche».
Il corpo della lettera «Quando ho saputo delle limitate disponibilità finanziarie messe a disposizione per questa stagione, ho ritenuto necessario sondare la possibilità di dare ad altri la gestione della società, cedendola. Finora nessuno, né da Terni né da fuori si è proposto con la stessa serietà e concretezza con la quale noi abbiamo portato avanti questa Società che, anche per questo, gode del rispetto di tutto il mondo calcistico italiano. Ci appartiene ed appartiene a tutti i ternani, dobbiamo tutti esserne orgogliosi. Ora se avete imparato un po’ a conoscermi sapete che non dico questo per piaggeria, ma solo per un sentimento di vicinanza a tutti coloro che vivono la Ternana con la passione e l’amore dovuto a questa maglia rossoverde.
Il saluto «A tutti coloro che conducono una vita normale, e che hanno sempre seguito la squadra: chi da figlio con il proprio padre e chi da padre che pensa di portarci il proprio figlio e non è rivolta certamente a quelli che la usano come pretesto per riempire la loro vuota esistenza. Con affetto, Francesco Zadotti.
