di M.Troc
Non ha fatto in tempo la Questura di Perugia a ufficializzare con una conferenza stampa, il piano sicurezza del derby che già è arrivato alle redazioni la protesta della curva Nord. L’avevano annunciato con una nota e l’hanno confermato dopo che la polizia ieri, ha annunciato il numero massimo dei posti disponibili per i ternani. «Niente coreografia, rimarrà nei garage».
La nota In una nota trasmessa dal gruppo Ingrifati e siglata ‘Curva Nord’ è scritto: «La gestione di questo derby è sempre più approsimativa, la delibera della prefettura ha parlato di 850 biglietti, l’unico miglioramento che c’è stato rispetto alle prime notizie è il passare da 700 a 850. Nessuna modifica alle modalità di vendita, solo chi prenota un posto nella carovana autorizzata può avere il biglietto. In pratica non è cambiato nulla. La nostra coreografia rimane in garage, non è solo una questione di numeri, è una questione di modi. E’ inaccettabile che nonostante la tessera in tasca non ci sia la libertà di comprare un biglietto e organizzarsi la propria trasferta. Inaccettabile per noi, il fatto che a loro stia bene non ci stupisce, nè ci importa più di tanto. Il nostro derby lo vivremo comunque, ma la coreografia andrebbe sprecata, riempiamo il resto del Curi e diamo la carica ai ragazzi, portiamo sciarpe, maglie bandiere, tutto quello che abbiamo di biancorosso e coloriamo tutto il nostro stadio, sabato è vicino, il derby si respira nell’aria, AVANTI CURVA NORD, AVANTI GRIFONI!».
Dissapori A dirla tutta, in conferenza stampa, la polizia ha sottolineato l’importanza del fatto che le misure previste hanno raccolto la condivisione delle tifoserie. Di quella ternana come di quella perugina, entrambi interpellate tramite le figure degli Slo, ovvero i soggetti individuati dalle società calcistiche per avere rapporti con i tifosi. Stando alla protesta della curva Nord, l’intesa non sembra pienamente compiuta.
Collaborazione tra società Le novità da aggiungere a quanto annunciato mercoledì, riguardano innanzitutto la collaborazione tra le due società che ha consentito di portare al Curi anche steward ternani e personale della Croce rossa di Terni che si affiancherà agli operatori perugini per garantire la sicurezza all’interno dell’impianto sportivo perugino. Quanto ai tifosi, limitazioni confermate sul numero massimo di un biglietto per richiedente. Mentre si aggiunge la raccomandazione di non dimenticare i documenti a casa perché sarà verificato, in maniera maggiore rispetto alle normali partite di campionato, che il biglietto corrisponda all’intestatario.
Le regole Le misure sulla viabilità prevedono la colonna di mezzi in partenza da Terni, e in arrivo a Perugia dalla E45, uscita Madonna Alta. Non è reso noto l’orario. Ma l’orientamento sarebbe quello di fare giungere i tifosi in curva in anticipo rispetto ai tempi soliti. All’arrivo della colonna di autobus che portano 850 sostenitori la strada sarà chiusa per l’intero asse che va dalla rotonda di Centova fino al Curi. Poi l’asse che va dal distributore Esso di via Cortonese fino al Curi. Sarà consentita la viabilità a doppio senso di circolazione da Ferro dall’uscita Ferro di Cavallo e fino alla Bocciofila, per arrivare poi ai parcheggi. L’apertura dei cancelli dello stadio è in programma per le 12.30. La raccomandazione della polizia ai sostenitori perugini è quella di arrivare per tempo allo stadio. A mezzogiorno è prevista anche la chiusura del mercatino di pian di Massiano, così da consentire l’uso completo degli spazi a partire dalle 12.30 – 13.00.
Curiosità Una delegazione di lavoratori della Ast di Terni saranno «graditi ospiti» della società del Perugia Calcio come annunciato stamattina dal direttore sportivo del Perugia. Che ha anche ufficializzato una partita tra junior del Perugia e della Ternana alle 13. Giocheranno i ragazzini classe 2005. Tra le altre iniziative, ci sarà quella di una donazione a Leonardo Cenci insieme all’Avis e un mazzo di fiori per Giuliano Bartolini, sostenitore del Grifo, deceduto di recente. «Sarà apposto sopra il suo striscione pubblicitario».
No cani sciolti Il capo gabinetto della Questura di Perugia Salvatore Barba ha detto: «Noi vogliamo creare un evento che sia spettacolo, una competizione sportiva attraverso un percorso di condivisione delle due tifoserie. Nessuna delle componenti è stata forzata. Tutti hanno condiviso le scelte senza resistenze». Alla domanda di un giornalista: «Ma cosa significa gruppi cumulativi i partenza da Terni?», Barba ha risposto: «Significa che chi con la macchina vuole venire al curi da Terni senza fare parte della carovana dei mezzi non deve farlo. Ieri abbiamo incontrato la tifoseria ternana. Loro erano già informati dalla questura di Terni. Ha condiviso il meccanismo di evitare i viaggi isolati. A loro spese hanno dovuto sobbarcarsi anche le spese ulteriori che comportano i trasferimenti in autobus. Quindi si faranno carovane dei pullman. Chi sale è già titolato a venire a Perugia e conosce le regole. Anche se con le dovute diffidenze iniziali, i tifosi hanno condiviso questo percorso. Noi Abbiamo i limiti di uno stadio che non ha mobilità alternative. Con il treno si hanno ancora più difficoltà».
Il questore Il questore Carmelo Gugliotta ha detto: «E’ ufficiale che i biglietti a disposizione dei ternani sono 850. Questo numero tiene conto di tutta la tifoseria ternana che, in maniera organizzata e in tempo, si è mossa per esserci. Fino a due giorni fa i biglietti venduti erano 834 quindi è stata data disponibilità fino a 850 posti. I malintenzionati troveranno rigidità da parte della polizia, agiremo con i mezzi che ci sono consentiti dalla legge e con tutti gli strumenti che riterremo praticabili per fermare chi viene allo stadio non per assistere a uno spettacolo ma per creare disordine».
Un percorso Il vicario della questura di Perugia ha spiegato che «stiamo facendo di tutto per comporre un percorso volto a normalizzare un evento nel quale gli attori principali sono i tifosi che abbiamo trovato molto responsabili. Questa condivisione ci consentirà di proseguire con una giustificata serenità. L’obiettivo è arrivare a considerare questo derby come una partita non ad alto rischio e con la massima partecipazione. Puntiamo a 2.500 ospiti a Perugia e altrettanti a Terni».
