«Il ragazzo ha giocato diverse partite e siamo contenti dì averlo avuto con noi». È il commento del presidente dell’Olympia Thyrus Sandro Corsi al racconto della mamma di un giovane calciatore secondo cui il figlio non avrebbe mai giocato, neppure nell’ultima gara di campionato sul risultato di 6-1.
Il presidente dell’Olympia interviene sul caso del 13enne in panchina«Mister Traini – spiega patron Corsi -, amatissimo da tutti i suoi ragazzi, ha chiesto al giocatore insieme e sottolineo insieme agli altri ragazzi in panchina di entrare in campo nell’ ultima parte del secondo tempo ma lui si è rifiutato. A fine partita ho personalmente accompagnato il giovane negli spogliatoi dove tutti gli altri stavano festeggiando ed è stato accolto con applausi ed abbracci, i suoi compagni lo confortavano sottolineando che la vittoria del campionato era merito di tutti».
Il commento di Corsi scende nel personale «È un po’ imbarazzante – dichiara – rispondere alle considerazioni della mamma del nostro giovane ragazzo poiché il sottoscritto ha giocato al calcio tanti anni ed anche, dicono, benino ma i miei genitori non hanno mai visto una partita. Ho cercato di far riflettere i ragazzo e spero i genitori raccontando come Gianni Rivera fresco del primo pallone d’oro italiano fu fatto giocare 5 minuti nella finale di coppa del mondo nel 1970 e a risultato acquisito».
Campionati giovanili di calcio «Per quanto riguarda le quote mensili (alla quale mamma Letizia aveva fatto riferimento nella lettera) – conclude il presidente – ringraziamo davvero la famiglia per puntualità e correttezza ma queste garantiscono le attività di allenamento, utenze e spese federali; quando si è nei campionati giovanili ovvero non più scuola calcio le scelte nelle partite di campionato sono basate su considerazioni tecniche».
