di Antonio Caterino
Gli “extraterrestri” della Perugia della palla a spicchi tornano finalmente a casa. Sono passati più di tre mesi dall’ultima volta che hanno giocato una gara ufficiale sul parquet del PalaEvangelsiti. Stavolta l’esame si chiama Chieti.
Esordio casalingo Tre mesi fa le cose non andarono molto bene. La Centrale del Latte Brescia infatti ci eliminò dalla corsa per la Lega Due. Ma stavolta quella sensazione spiacevole, legata ad una stagione che purtroppo finiva troppo presto, verrà sostuitita da tutt’altre emozioni. Sì perché domenica è il giorno dei giorni, è il giorno in cui la squadra tornerà a giocare davanti al proprio pubblico, particolarmente curioso di vedere e soprattutto di conoscere questa nuova Liomatic che, a quanto pare, parla triestino, come il suo nuovo coach: Furio Steffè.
Tutto pronto L’entusiasmo che questa squadra si è costruita attorno è enorme. Tutti la stanno aspettando, tutti la vogliono vedere anche perché l’organico della formazione, sotto il mercato estivo, è stato parzialmente rivisto, a causa del nuovo regolamento. Molti giocatori hanno deciso di rimanere, altri sono partiti, ma la cosa più importante è che i “senatori” sono rimasti. Gente come Giacomo Chiatti, Davide Poltroneri, Simone Bonamente, Mattia Caroldi, da sempre in biancorosso, che hanno fatto la storia di questa franchigia, pur avendo interessantissime offerte altrove, hanno scelto di restare. Questo a dimostrazione del fatto che in questo sport i valori primeggiano ancora sui contratti. E assieme a loro, altri giocatori, inseriti nella rosa solo l’anno passato, hanno detto sì alla causa perugina, consapevoli del fatto che lo straordinario clima societario di Perugia, difficilmente si vive e si respira in altre illustri piazze del basket italiano. Ed è proprio per questa ragione che Filippo Baldi Rossi e Costantino Cutolo hanno prolungato di un altro anno la loro permanenza nella città del cioccolato. E a completare il roster sono arrivati Riccardo Truccolo, Oleksander Kushev e Luca Bisconti.
Ben amalgamati Che lo zoccolo duro della squadra abbia già integrato i nuovi acquisti nelle sue dinamiche di gioco è storia risaputa. Prova ne è la bella vittoria esterna ottenuta in trasferta da Simone Bonamente e compagni sul proibitivo parquet di Matera. Le prime sinergie dunque sono state innescate. Ora da qui in avanti sarà importante consolidarle e per usare le parole di coach Steffè: «sarà necessario trovare quei famosi automatismi di squadra».
Gli avversari La Liomatic, nella prima partita casalinga di questa stagione, affronterà Chieti, squadra neopromossa costruita con intelligenza e ambizione, per cui sarà vietato abbassare la guardia. Questo l’imperativo di coach Steffè che ha chiesto ai suoi intensità e concentrazione: «Loro giocano molto in contropiede e tendono ad esaltare le capacità individuali con un sistema offensivo molto pulito, inoltre riescono ad imbrigliare gli avversari usando cambi sistematici e altre strategie difensive. Di certo è merito dell’ottimo lavoro svolto da parte dello staff tecnico negli ultimi anni». E ancora: «Chieti ha elementi importanti. Rajola è uno di questi. Giocatore capace di giocare sia play che guardia e conosce bene il basket tanto da vedere quello che succede in campo già mezzo secondo prima che succeda. Rossi è uno dei migliori lunghi in circolazione, con una mentalità tale da poter diventare in poco tempo il punto di riferimento di una squadra, un mancino sempre pronto a rimbalzo e con gli attributi. Non dobbiamo dimenticare però che Chieti ha anche giovani che si sono ritagliati già un ruolo importante e che possono essere dei fattori in questo campionato».
Fattori chiave del match La Liomatic non dovrà assolutamente farsi sorprendere dalla velocità di gioco e dall’aggressività difensiva degli avversari, cercando di gestire bene il ritmo della gara, giocando di squadra e mantenendo la lucidità per tutta la durata della gara.
Palla a due L’appuntamento è alle 18, al PalaEvangelisti. Forza ragazzi che il sogno continua…
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