di Chiara Fabrizi
Alla fine l’osservazione alla variante del Piano regolatore generale per trasformare da agricolo a edificabile il terreno da 10 mila metri quadrati di Madonna di Lugo (Spoleto) è stata approvata dal consiglio comunale.
La pratica è passata con 13 voti favorevoli, compreso quello del sindaco Andrea Sisti, e 9 contrari, confermando la distanza di alcune componenti della maggioranza sull’operazione urbanistica: Samuele Bonanni, Enrico Morganti (entrambi M5s) e Maura Coltorti (Ora Spoleto) hanno infatti ribadito il voto contrario, mentre Enzo Alleori (passato ieri dal Misto ai Civici umbri) ha abbandonato l’aula al momento del voto. Tuttavia, il centrosinistra è riuscito a ottenere il via libera non soltanto perché hanno confermato il loro voto favorevole tre consiglieri di opposizione (Giancarlo Cintioli, Donatella Loretoni e Paolo Piccioni di Insieme per Spoleto), ma pure perché a rivedere la loro iniziale astensione sono stati due consiglieri di maggioranza, ovvero Francesca Maso e Daniele Filippi (Civici umbri). I due, infatti, hanno votato a favore dopo che lo stesso Filippi, nella seduta di giovedì pomeriggio, ha presentato una mozione che costituisce una sorta di “correttivo” all’operazione urbanistica.
Approvato a maggioranza prima del via libera all’osservazione alla variante del Prg, l’atto di Filippi impegna la giunta a istituire il vincolo di tutela paesaggistica su un’area di 17 ettari in località Madonna di Lugo: il perimetro comprende sia il cosiddetto laghetto dei Longobardi con la galleria di sfioro che l’area umida considerata di valenza naturalistica. La mozione di Filippi, inoltre, impegna la giunta a assegnare a 4.300 mq dei 10 mila mq un basso indice di edificabilità, limitando quindi possibilità di futura cementificazione. Le reali cubature che i proprietari del terreno potranno lì realizzare saranno infatti definite successivamente, nel momento in cui cioè il consiglio adotterà lo strumento urbanistico operativo.
Sul “correttivo” portato in aula dai Civici umbri hanno espresso voto favorevole tutti i consiglieri di maggioranza, con l’eccezione di Coltorti che si è astenuta, mentre le opposizioni, compresi Cintioli, Piccioni e Loretoni, al momento del voto della mozione hanno abbandonato l’aula per varie ragioni. Gianmarco Profili (Alleanza civica), ad esempio, ha espresso dubbi sulla reale efficacia dell’atto di Filippi, contestando anche la tempistica che ha impedito di valutare l’opportunità di presentare emendamenti, mentre per Diego Catanossi (Spoleto 2030) la mozione è di fatto poco chiara nella parte che riguarda l’impego a contenere gli indici di edificabilità futuri. Più politico il tiro di Sergio Grifoni (Obiettivo comune) e Alessandra Dottarelli (Alleanza civica), che hanno considerato l’iniziativa dei Civici umbri un compromesso, un tentativo di mediazione nella maggioranza per superare l’impasse che si era creata una settimana fa, quando la pratica di Madonna di Lugo è finita in parità.
