di Daniele Bovi

Una cinquantina di partecipanti, 54 per la precisione, per cinque posti in tutto. Il 4 marzo le sfide più interessanti in Umbria saranno quelle che si giocheranno nei collegi uninominali di Camera e Senato, in cui si eleggeranno tre deputati e due senatori. Il Rosatellum infatti prevede che un terzo dei parlamentari siano eletti con il metodo maggioritario e due terzi con quello proporzionale; liste, queste ultime, dove alcuni di quelli che corrono nei collegi uninominali hanno ottenuto un posto e quindi un possibile paracadute con atterraggio a Montecitorio o Palazzo Madama. Per quanto riguarda la Camera i candidati delle varie liste o coalizioni sono 36 in tutto. Moltissimi occhi saranno puntati sul collegio di Perugia, che comprende anche l’area del Trasimeno.

SPECIALE ELEZIONI UMBRIA 2018
TUTTE LE 35 LISTE E I 166 CANDIDATI

Umbria 1 Di fatto qui, anche se il territorio è più ampio di quello del capoluogo, si giocherà una sorta di antipasto delle comunali 2019: il risultato del corpo a corpo infatti avrà come logico conseguenze sul percorso che porterà alla scelta del nuovo sindaco e, di riflesso, anche sulla corsa alle regionali 2020. La corsa, a meno di sorprese, sarà tra Giacomo Leonelli (Pd più alleati) ed Emanuele Prisco (FdI più Lega, FI e ‘quarta gamba’), con l’incognita Paola Giannetakis, la criminologa schierata dal M5s. Il Movimento negli uninominali ha deciso di puntare tutto sulla cosiddetta società civile per non rimanere stritolato dalle macchine del consenso che centrodestra e centrosinistra possono mettere in campo attraverso candidati più radicati e filiere del voto più o meno oliate. Basterà il voto di opinione a spingere i pentastellati anche nell’uninominale? Quanto conteranno i profili delle cinque figura scelte? Domande che valgono per tutti e cinque i collegi.

LA MAPPA DEI COLLEGI
MAPPA INTERATTIVA: I COLLEGI IN UMBRIA

Umbria 3 Da aggiungere a questo quadro Liberi e uguali che schiera il 28enne perugino Andrea Mazzoni, il quale potrà contare anche sull’aiuto dei fuoriusciti dem; attesi, almeno secondo i bookmakers, risultati sopra la media. Nel collegio di Terni bisognerà capire quanto peserà la vicenda collegata al dissesto del Comune guidato dal dimissionario Leopoldo Di Girolamo; benché il territorio sia più vasto e abbracci aree come l’Orvietano e parte della Valnerina, numericamente è Terni ad avere un peso preponderante. Il centrosinistra prova a blindarsi con la figura più a sinistra del pacchetto schierato dal Pd, ovvero l’ex ministro Cesare Damiano, mentre il centrodestra punta tutto sul consigliere regionale Raffaele Nevi e il M5s sull’orvietano Lucio Riccetti. Partita difficile per tutti, risultato non scontato e, anche qui, gli occhi sono rivolti alle comunali di Terni che dovrebbero tenersi nel 2019, salvo anticipi. L’effetto cascata, qui come a Perugia, è tutt’altro che una ipotesi.

LE PREVISIONI PER I CINQUE COLLEGI

Umbria 2 Nel collegio Foligno-Alto Tevere in pole c’è per il centrosinistra Gianpiero Bocci, che sta battendo il territorio palmo a palmo e che può contare sulle macchine del voto di alcuni assessori (come Luca Barberini) e sindaci (come quello di Gualdo Tadino Presciutti e di Foligno Mismetti). Contro di lui il giovane rampante della nuova Lega trumpiana, l’altotiberino Riccardo Augusto Marchetti, campione di preferenze per gli ex nordisti nella sua Città di Castello. Il M5s schiera invece il cardiochirurgo Gino Di Manici Proietti mentre LeU la ‘paracadutata’ Rossella Muroni. Il match pare ristretto tra Bocci e Marchetti, ma nulla di questi tempi va dato per scontato in un’Umbria il cui rosso si è sbiadito da un pezzo.

Palazzo Madama Al Senato invece i collegi sono solo due e sostanzialmente tagliano la regione a metà. Nel Perugino tutte le fiches il centrosinistra le ha puntate su Giampiero Giulietti da Umbertide, ex sindaco della città (dove è recente l’harakiri del Pd che ha portato alla caduta del sindaco Marco Locchi) e parlamentare uscente; e proprio in Altotevere Giulietti ha la sua riserva di caccia elettorale. Contro di lui lo spoletino Franco Zaffini (FdI), ex consigliere regionale, e sempre dalla città del Due Mondi la ricercatrice universitaria Francesca Tizi (M5s); per LeU, invece, un dalemiano di ferro come Adolfo Orsini. Nell’Umbria 2 grande interesse intorno al nome di Donatella Tesei, sindaca di Montefalco (ex Fi) corteggiata e schierata dalla Lega; una candidatura giudicata forte e da tenere in grande considerazione. Meno nota la folignate Simonetta Mignozzetti, ex dirigente della Prefettura di Terni scelta dal Pd per tenere alta la bandiera del centrosinistra. Occhio poi a Marco Moroni, imprenditore messo in campo dal M5s, e a Raffaella Chiaranti di LeU.

Centrodestra Mercoledì intanto i vertici del centrodestra umbro hanno presentato (di nuovo) i loro candidati nei collegi uninominali anche per dare un segnale di unità dopo quanto dichiarato nei giorni scorsi dalla coordinatrice di Fi Catia Polidori («vogliamo arrivare davanti alla Lega»). «Li vinciamo tutti noi i collegi – si è detto sicuro Stefano Candidani della Lega – e questo è il primo passo per conquistare la Regione nel 2020». «Siamo alla pari – ha aggiunto Zaffini – e pensare che da qui al voto il Pd possa migliorare è ottimistico, mentre noi coi nostri candidati ora in campo possiamo farlo». «È una squadra – sostiene Polidori – che schiera in ogni collegio il candidato migliore, un mix perfetto». Di seguito i focus sulle varie liste presentate.

PARTITO DEMOCRATICOFOTOVIDEO

MOVIMENTO 5 STELLEFOTO 1FOTO 2

LIBERI E UGUALIFOTOVIDEO

FORZA ITALIAFOTO

FRATELLI D’ITALIAFOTOVIDEO

LEGAFOTOVIDEO

POTERE AL POPOLOFOTOVIDEO

LISTA LORENZINFOTOVIDEO

PARTITO COMUNISTA

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