Battute finali con gli ultimi testimoni per il processo Greengenetics, che vede 5 imputati per l’esplosione del laboratorio di canapa di Gubbio dove persero la vita due persone, il 7 maggio del 2021. Si tratta di Samuel Cuffaro ed Elisabetta d’Innocenti.
Continuano a emergere quei ‘non si sapeva’ da diversi testimoni ascoltati in questi mesi. Ultimi tra tutti un coltivatore che ha il terreno prossimo al laboratorio esploso e che ha raccontato ai giudici di come non fosse a conoscenza di quell’attività. Ha poi aggiunto di ricordare che poco prima della tragedia, insolitamente aveva visto circolare in quell’area, che è una zona di campagna, due auto delle forze dell’ordine. Di questa testimonianza come di quella di un fornitore del laboratorio ne ha parlato il Tgr nell’edizione di giovedì.
Quest’ultimo infatti, il conferitore di canapa appunto, ha detto ai giudici di essersi visto negata la possibilità di visitare il laboratorio. Che è sotto accusa proprio per le garanzie di sicurezza. Il testimone ha raccontato la ragione del rifiuto: «Mi fu detto che avevano inventato un metodo tutto loro per abbattere il principio attivo, un metodo che doveva rimanere segreto».
Il maresciallo della guardia di finanza Claudio Tavernelli, ha evidenziato anomalie nella fatturazione. E’ stato evidente come adombrasse il sospetto di alterazioni nei risultati delle analisi, eventualmente – come sottolineato dalle difese – nei limiti della cosiddetta soglia legale.
Sono attese per il 13 febbraio le richieste di condanna per gli imputati da parte della pm Gemma Miliani che accusa li accusa di diversi reati tra cui il più grave, quello di omicidio volontario.
