di Chia.Fa.
«State facendo operazioni di mera speculazione immobiliare. E non è consentito dalla legge alienare beni immobiliari di proprietà comunale senza pubblicare le apposite gare». È questa la pesantissima accusa mossa al management della Vus spa e agli amministratori di Spoleto e Foligno da due gruppi consiliari d’opposizione, Misto e Rinnovamento. Le pesanti ombre intorno alle manovre di capitalizzazione dell’azienda pubblica riguarderebbero due immobili: la futura sede della Vus in viale IV novembre a Foligno e il centralissimo palazzo Martorelli-Orsini a Spoleto.
«La legge prevede la pubblicazione delle gare» Secondo i cinque consiglieri spoletini d’opposizione – Profili, Loretoni, Cardarelli, Cappelletti e Monini – il management Vus di concerto con quello dei comuni di Spoleto e Foligno avrebbe, nel caso di Foligno, proceduto all’acquisto di un immobile per la nuova sede senza sottoporsi a una gara pubblica e, nel caso di Spoleto, avrebbe a a più riprese affermato di essere disposta a comprare un palazzo in centro storico per trasferire gli uffici della multiutility senza tener conto, anche qui, della necessità di una gara pubblica. «I due beni immobiliari – scrivono i consiglieri – sono inseriti nei piani di alienazione dei rispettivi enti e per essere dismessi, l’articolo 12 della legge 127 del 1997, dispone il rispetto di criteri di trasparenza e di adeguate forme di pubblicità per acquisire e valutare concorrenti proposte di acquisto». Ma se nel caso di Spoleto si tratterebbe solo di un monito, essendo solo stato annunciato l’acquisto del Martorelli-Orsini, nel caso di Foligno i contorni della vicenda sarebbero decisamente diversi.
«Chiara elusione della legge» L’immobile in questione è stato valutato nel 2009 dall’Agenzia del territorio di Perugia per 2.1 milioni di euro. «Nel verbale della riunione del coordinamento dei soci del dicembre dello stesso anno – chiosano i due gruppi di opposizione – si legge che prima il direttore generale di Foligno (Alfiero Moretti, ndr) ha illustrato lo status dell’immobile da alienare e poi ha proposto alla Vus l’acquisto per la cifra di 2.1 milioni. I sindaci presenti – prosegue la nota – hanno invece dato il via libera al cda (consiglio d’amministrazione, ndr) per l’acquisto». Qualcosa però non torna. E infatti: «Ci chiediamo, ma a Foligno la legge 127 del 1997 che prevede la dismissione a mezzo di evidenza pubblica non è stata recepita o ha un’applicazione differente?». Per i cinque consiglieri spoletini non c’è dubbio: «Siamo di fronte ad una chiara elusione della legge». Ma non è finita qui.
«Conflitto di interessi del dg Moretti e del sindaco Mismetti» A destare una certa preoccupazione, peraltro non inedita, è anche il doppio incarico che i sindaci e in questo caso anche il dg di Foligno Alfiero Moretti ricoprono nei comuni e nella Vus. «L’architetto Moretti – si legge nella nota – partecipa alla riunione in questione prima nelle vesti di dg del Comune di Foligno e, poi, nelle vesti di componente del Nucleo di supporto tecnico della Vus chiamato ad esprimere un parere sull’acquisto. Ci chiediamo: i componenti del Nucleo sono stati imparziali nel valutare l’operazione o si sono espressi nel pieno di un conflitto d’interessi?». Idem per il primo cittadino, Nando Mismetti, che «partecipava all’incontro anche in qualità di membro del Coordinamento dei soci».
«La Vus è una società immobiliare?» Giorgio Dionisi, che dalle dimissioni di Sergio Villa è presidente facente funzioni, in un’audizione in commissione consiliare a Spoleto avrebbe dichiarato ad alcuni dei consiglieri firmatari della missiva: «L’edificio di viale IV novembre è poco funzionale per sostituire la sede Vus presente in località Portoni a Foligno, anche se resta appetibile da un punto di vista immobiliare». Apriti cielo. «Sul concetto di “appetibile dal punto di vista immobiliare”, ci permettiamo di fare alcune domande ai vertici di Vus: la cifra pagata per il buon investimento immobiliare è quella stimata nel 2009? Oppure, come ci auguriamo, è stato tenuto in considerazione il fatto che il mercato immobiliare dal 2009 ad oggi ha subito una consistente flessione? La Vus è una società immobiliare che persegue profitti su compravendite di immobili? Le casse Vus sono nelle condizioni di sopportare una spesa di oltre 3 milioni di euro, se si considerano anche gli interessi, per quella che viene presentata come una mera speculazione immobiliare? E soprattutto ci auguriamo che laddove sia necessario le autorità competenti vogliano intervenire». Intanto, dalla Vus tutto tace.

