Mario Capanna (foto M.Alessia Manti)

di Iv. Por.

Impazza la polemica sul taglio dei vitalizi per gli ex parlamentari con la riforma del regolamento della Camera, portata in ufficio di presidenza dal presidente Raffaele Fico e su cui l’aula si esprimerà la prossima settimana. Se il testo passerà così com’è tutti i vitalizi verranno ricalcolati sulla base del sistema contributivo (come avviene oggi), compresi quelli invece frutto del vecchio sistema in vigore prima del 2012. Secondo la proposta Fico il “vitalizio minimo” sarà di 980 euro al mese per chi ha fatto una sola legislatura.

Gli ex protestano Ma subito è partita la protesta dell’Associazione degli ex parlamentari, che ha inviato una diffida stragiudiziale ai singoli componenti l’ufficio di presidenza. Il presidente dell’associazione Antonello Falomi annuncia poi una sorta di class action o comunque una pioggia di ricorsi sulla base del fatto che non possono essere toccati diritti ormai acquisiti. «È un’operazione vergognosa ma l’obiettivo è chiarissimo – dice -: noi siamo solo un ‘cavallo di troia’, questi nuovi arrivati vogliono applicare i dettami dei poteri forti che gli chiedono di mettere mano alle pensioni degli italiani».

Numeri e taglio I vitalizi erogati a ex deputati dalla Camera sono circa 1.400 a cui si aggiungono quelli agli ex senatori, ma il Senato dovrebbe approvare autonomamente un cambio di regolamento simile a quello della Camera e a Palazzo Madama la presidente Casellati, in queste ore, ha espresso qualche perplessità. Quelli che verrebbero abbassati sarebbero 1.338 mentre solo 67 sarebbero salvi dalla scure.

L’elenco degli umbri Secondo l’elenco reso pubblico dai due rami del Parlamento e aggiornato a ottobre 2016 sono poco più di una ventina gli umbri che percepiscono il vitalizio da ex deputati o senatori. Per alcuni di loro, la parte successiva al 1 gennaio 2012, è già calcolata col sistema contributivo e dunque non soggetta a decurtazioni qualora passasse la riforma.

Caso embleatico è quello dell’ex presidente del Corecom Umbria, Mario Capanna che, per 10 anni alla Camera, ha diritto a 3.026,77 euro lordi di vitalizio al mese e che nel 2014 si dimise proprio dal Corecom a seguito di una legge regionale lombarda che vietava il cumulo fra vitalizi e indennità per altri incarichi pubblici. Poco di più percepisce l’ex senatore socialista Giorgio Casoli: 3.408,19 euro. Ancora meglio va all’ex senatore di Ppi e Margherita (nonché sottosegretario) Pierluigi Castellani, che per tre legislature tra il ’94 e il 2006 percepisce 4.581,48 euro al mese, mentre il tifernate ex Dc Franco Ciliberti per sette anni ha diritto a 2.589,09 euro lordi al mese.

E’ genovese di nascita ma ternano di adozione Guido De Guidi, che per due legislature uliviste ha maturato 3,408,19 euro di vitalizio, proprio come il collega senatore di Rifondazione Leonardo Caponi. Sono invece bastati 5 anni alla spoletina Maria Antonia Modolo per percepire 2.381,64 euro al mese a vita.

Due legislature, invece, per l’orvietano Carlo Carpinelli dell’Ulivo che ora intasca 3.408,19 euro così come il tifernate Venanzio Nocchi. Mentre l’ormai ex rettore dell’Università per stranieri di Perugia Giovanni Paciullo che percepisce 3.032,57. Il ternano Mario Andrea Bartolini per tre legislature percepisce 4,063,57 euro, mentre il perugino Fabio Maria Ciuffini 4,052,88 come la ternana Alba Scaramucci.

Ci sono poi gli eletti più recenti, dal 1994 in poi. E’ il caso dell’ex An poi Pdl Domenico Benedetti Valentini (4 legislature alla Camera e successivamente al Senato) 5,939,49 euro. Una legislatura per il forzista Franco Asciutti che prende 5.616,30 euro. L’ex consigliere regionale Paolo Brutti per i due mandati tra il 2001 e il 2008 ha maturato 3.408,19 euro, mentre l’ex assessore regionale Fabrizio Bracco 3,082,70, sempre lordi. Il direttore generale di Sviluppumbria Mauro Agostini per le legislature tra Camera e Senato ha maturato un assegno da 5.597,56 euro. Invece, in tasca a Leopoldo Di Girolamo vanno 3.878,94 euro di vitalizio ma quando lo ha ottenuto, nel 2012, ha rinunciato ai soldi dell’indennità da sindaco di Terni (5.400 euro al mese). L’altro ex sindaco di Terni Paolo Raffaelli ha diritto invece a 2.812,48 euro.

In lista anche l’ex segretario provinciale del Pd Alberto Stramaccioni con un vitalizio di 3.453,83 euro, l’ex governatrice dell’Umbria ed ex onorevole Maria Rita Lorenzetti con 5,019,44 euro, mentre l’ex ministro del governo D’Alema, Katia Bellillo, prende 3,032,57 euro.

Chi manca Non sono inseriti i circa mille assegni di reversibilità per i familiari degli ex parlamentari deceduti. Se quelli sopra elencati già percepiscono il vitalizio, ci sono altri politici umbri che lo hanno maturato ma sono in attesa di percepirlo. Il Regolamento prevede infatti la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale oppure non ha raggiunto l’età.

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