partito”; evidenziato che tale dichiarazione rappresenta una presa di posizione netta e
pubblica della dirigenza regionale e provinciale, che conferma la totale assenza di
mandato politico da parte del partito; ritenuto che tale comportamento si ponga in contrasto con i doveri di lealtà e di rispetto delle decisioni degli organi direttivi, come stabilito dallo Statuto del Movimento all’art. 7; considerato che ogni socio è tenuto a conformarsi alle linee politiche del Movimento e a mantenere comportamenti coerenti con i valori e le indicazioni degli organi direttivi; richiamate, inoltre, le linee politiche espresse nella Mozione congressuale comunale “Forza Italia per Terni. Direzione futuro”, che ribadisce il ruolo del partito come forza di opposizione all’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Bandecchi, e che richiama alla necessità di una condotta coerente e intransigente verso scelte e atteggiamenti ritenuti dannosi per la città e le istituzioni locali; considerata, altresì, la Mozione congressuale provinciale “Forza Italia per l’Umbria e per l’Italia – Stabilità e competenza”, che afferma con chiarezza la necessità di garantire la coesione della coalizione di centrodestra, di evitare scelte individuali non condivise e di rafforzare la stabilità politica degli enti locali». Poi la richiesta formare rivolta all’interessato.
La replica «Tengo in considerazione la presa d’atto, con diverse posizioni divergenti , espressa ieri sera dal mio partito, che indica di non accettare la scelta del presidente Bandecchi – scrive Ferranti sui social -. Considerando anche il malcontento emerso per i risultati degli ultimi anni e l’ invito di diversi dirigenti ad accettare, ritengo debba essere ascoltata anche la posizione del partito a livello regionale, ho in tal senso chiesto al coordinatore Romizi di inserire questo tema in una prossima convocazione del coordinamento regionale. Bisogna altresì tener conto che Bandecchi ha proposto un governo istituzionale, nel proseguio degli ultimi 7 mesi ove sia la Pernazza che io, abbiamo approvato bilancio , Dup e Piao con i voti di Alternativa popolare in consiglio provinciale , anche la gestione responsabile e nell’ interesse pubblico dell’ ente, va tenuta in considerazione. Le istituzioni e l’ interesse pubblico non possono essere ostaggio delle beghe tra partiti o tra componenti degli stessi».
