«Una soap opera per cui nessuno ha fatto mai niente». Così il sindaco di Terni Stefano Bandecchi descrive la situazione polveri e vibrazioni a Prisciano. «Nessuno prima di me se n’è occupato. Dovrebbe essere competenza della Regione e del Ministero dell’Ambiente. E invece sono andato personalmente». E’ durante il question time di giovedì mattina che il primo cittadino, sollecitato dal gruppo di minoranza del Pd, è tornato sulla questione Prisciano, annunciando l’avvio di alcuni tavoli in merito e anche di un’imminente studio sulla popolazione.

Polveri e vibrazioni «Il sindaco non c’entra niente con questa storia. Eppure dopo varie segnalazioni, sono andato direttamente nel quartiere. Accertando una quantità esagerata di polveri, odori forti e vibrazioni estremamente fastidiose», ribadisce Bandecchi. «Vi faccio presente – aggiunge il sindaco – che ho fatto una riunione con Regione, Arpa, Asl e Comitato di Prisciano, tentando di mettere insieme le forze». In quell’occasione «ho annunciato che avrei mandato all’Ast una comunicazione, chiedendo di mettere a posto in fretta queste vibrazioni. E ho chiesto a tutti di aprire due tavoli: uno per le emissioni di polveri e minerali nell’aria, al di sopra di ogni soglia accettabile». E poi: «Vi voglio ricordare che il sindaco di Terni si è preso la responsabilità di dire all’acciaieria che avevano dieci giorni per risolvere il problema delle vibrazioni, altrimenti avrei emesso un’ordinanza così e non avrebbero potuto lavorare di notte».

Prisciano Arvedi-Ast è «da tre giorni che interrompe la macinazione delle scorie dalle 23 alle 7 del mattino. Permettendo, per la prima volta, ai cittadini di Prisciano di avere una soddisfazione: quella di dormire nelle ore notturne. E per la prima volta in vera collaborazione con Comune, Asl e Arpa». Nella giornata di mercoledì ci sarebbe stato un altro tavolo tra Comune e Azienda sanitaria che avrebbe messo in moto «un’indagine epidemiologica che faremo insieme. Dove andremo a intervistare le persone e a vedere le abitazioni coinvolte». Imminente anche un tavolo per quanto riguarda le ciminiere dell’acciaieria. «Abbiamo scoperto che sì è vero che Ast è in regola sulle emissioni – spiega Bandecchi – ma la regola delle emissioni se considerando una piccola porzione delle ciminiere. Quattro di quelle, con una bocca di 7 metri di diametro, non stanno nei parametri di legge». E anche questa, secondo il primo cittadino, è un’altra priorità da trattare e si è prefissato di «capire le azioni che si possono adottare» con un tavolo ad hoc, «entro dodici mesi».

Studi Nel frattempo, sempre durante il question time di giovedì mattina, il sindaco ha annunciato anche l’avvio di alcune analisi da parte di una società esterna che verranno comparate con quelle di Arpa. «Non ho motivo di dubitare, ma vedremo. Nel frattempo, annuncio che tutti i tavoli sono in partenza».

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