«Nonostante la crisi e la spending review, c’è ancora grasso che cola nella ‘allegra’ e sovradimensionata macchina burocratico-amministrativa creata dalla sinistra nella Regione Umbria». Ad attaccare la Giunta su una spesa di 183 mila euro per abiti e scarpe di portieri e uscieri è il consigliere Gianluca Cirignoni. Sono 85, tra autisti e portieri ad essere stati i beneficiari della spesa. «Ritengo – attacca Cirignoni – che sarebbe molto più sensato e razionale eliminare queste spese inutili, dotando, ai fini del riconoscimento, gli autisti e gli addetti alla portineria di un cartellino identificativo e facendoli presentare sul posto di lavoro con i propri abiti, senza buttare soldi per acquistare scarpe, giacche, cravatte, foulard guanti e camicie».
Le spese «Con la prima determina (11325) – spiega nel dettaglio Cirignoni – la giunta ha pagato quattro fatture per un totale di 38 mila 440,23 euro, relative alla fornitura di calzature per gli 85 dipendenti, che sono stati così dotati di scarpe e stivali per un totale di 452 euro a testa. Mentre con la seconda determina (3026) veniva aggiudicato definitivamente, ad una ditta siciliana, l’appalto per la ‘fornitura di vestiario, calzature e accessori per il personale della Regione Umbria – Giunta regionale’ al prezzo di 144 mila 684,63 euro, dotando ognuno degli 85 tra autisti/garagisti e portieri di vestiario e calzature per un totale di 1.702,16 euro a testa».
