di Chia.Fa.

Un sistema in grado di ridurre di 8-10 volte le accelerazioni sismiche, assorbendo contestualmente spostamenti fino a 41 centimetri e assicurando la conservazione degli elementi architettonici e decorativi. Queste le caratteristiche del maxi intervento post terremoto da quasi 7,4 milioni di euro con cui nelle prossime ore sarà ufficialmente restituito alla comunità di Norcia il palazzo comunale, che si trova in piazza San Benedetto accanto alla basilica riaperta il 30 ottobre scorso. L’inaugurazione del municipio di Norcia è in programma domenica 19 aprile.

Nel frattempo, però, dalla struttura commissariale spiegano che l’intervento post sisma è caratterizzato «da un elevato valore innovativo», rappresentando peraltro «uno dei primi esempi di italiani in cui si è applicato un avanzato intervento di sismico su un edificio pubblico medievale del XIII secolo»: si tratta dell’isolamento alla base.

In particolare, col maxi cantiere sono state «tagliate le fondazioni esistenti, realizzato un nuovo sistema fondale e installati 67 dispositivi di isolamento sismico tra la struttura e terreno». E sono questi “ammortizzatori” a consentire di «filtrare l’azione sismica», decelerandola e assorbendo gli spostamenti.

Sotto il profilo tecnico, comunque, viene sottolineato che «le soluzioni convenzionali, come il rinforzo locale, non sarebbero state efficaci né compatibili con i vincoli storico-artistici» del palazzo comunale di Norcia, mentre l’isolamento alla base «consente un comportamento unitario del complesso, riducendo le oscillazioni tra le diverse parti».

Il progetto post sisma per il palazzo comunale di Norcia è stato peraltro anche premiato al
Global design and innovation awards 2025 e, secondo la struttura commissariale, «rappresenta oggi una best practice per la tutela del patrimonio storico in aree ad alta sismicità e un modello replicabile a livello nazionale e internazionale».

In questo quadro, l’imminente inaugurazione del palazzo comunale di Norcia dimostra, per il commissario Guido Castelli, «che è possibile coniugare tutela della storia e innovazione tecnologica, con risultati straordinari in termini di sicurezza». L’inaugurazione del municipio di Norcia ha «un grande significato» per il sindaco Giuliano Boccanera, secondo cui «non si tratta soltanto della restituzione di un edificio simbolico, ma del ritorno alla piena funzionalità di uno dei luoghi identitari di Norcia, la “casa” della comunità».

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