di B. M.
Un accordo per sostenere i minori vittime di reato e le loro famiglie quello firmato con il protocollo d’intesa tra il comune di Umbertide e l’associazione «Cmc», centro mediazione conflitti, nell’ambito del progetto «percorsi di prossimità per sostegno minori vittime di reato e loro familiari».
Aiuto ai minori «La convenzione che abbiamo firmato con l’associazione ‘Cmc’ – spiega il sindaco di Umbertide, Giampiero Giulietti – nasce dalla volontà comune di avviare un percorso che sia incentrato sulle problematiche sociali per cercare di dare risposte concrete a chi si trova in situazioni di difficoltà, minori vittime, minori rei e anche le rispettive famiglie». La «Cmc» è un’associazione che vuole essere punto di riferimento per tutti coloro che stanno attraversando un periodo critico della propria vita, vuol essere un luogo dove poter chiedere e reperire informazioni e conoscere i possibili percorsi.
Chi è Cmc L’associazione lavora in rete con altri professionisti, psicoterapeuti, psichiatri, avvocati, logopedisti, pedagogisti clinici, per poter offrire risposte diversificate, come spiega la presidente Ana Maria Sanchez: «L’associazione è nata nel 2008 e Perugia è un progetto pilota che stiamo sperimentando con successo per estendere altrove, abbiamo siglato anche un protocollo d’intesa con il tribunale di Perugia per un intervento di mediazione in vari campi». Grande attenzione è riservata alla formazione del personale, che deve essere altamente qualificato e preparato. L’importanza dell’accordo nelle parole dell’assessore ai servizi sociali, Stefania Bagnini: «L’obiettivo è quello di aprire un canale di confronto aperto per poter dare risposte. Tra le altre cose ci sono in programma dei progetti di formazione per coloro che affronteranno le mediazioni, ma anche dei percorsi riparativi per i minori colpevoli di reati».

