Sarà operativa a partire dal 2013 la nuova Sviluppumbria che incorporerà al suo interno tutte le funzioni ora assegnate all’Apt. L’agenzia per la promozione turistica infatti, come noto, verrà sciolta e nell’arco di tempo che va dal primo luglio 2012 fino alla fine dell’anno, tutta l’attività di Sviluppumbria verrà riorganizzata sulla base delle nuove funzioni. La riforma è stata illustrata giovedì mattina a Perugia al Tavolo dell’allenza per per lo sviluppo dagli assessori al Turismo, Fabrizio Bracco, e alle Politiche agricole, Fernanda Cecchini.
Bracco: promozione più coordinata A spiegare al Tavolo qual’è stata la filosofia ispiratrice della riforma è Fabrizio Bracco: «Certamente – ha detto – non potremo costringere nessuno, e quindi ciascun soggetto resterà libero di promuovere il suo prodotto, ma è chiaro che almeno i soggetti pubblici, a partire dalla stessa attività della Regione, saranno chiamati a muoversi in un quadro di finalità e di obiettivi coerente con la programmazione regionale ed avendo ben chiari i ruoli e le competenze di ciascuno». Tutti i soggetti pubblici quindi saranno chiamati ad un’attività di promozione più coordinata e razionalizzata date anche le (poche) risorse a disposizione. L’obiettivo è quindi quello di evitare la dispersione in mille rivoli delle suddette risorse, seguendo un filo unitario che è quello di promuovere l’Umbria nel suo insieme: dalla cultura all’artigianato, dal paesaggio all’ambiente e dalle eccellenze imprenditoriali fino ai prodotti della tavola.
La riforma Al vertice ci sarà un comitato di coordinamento, composto dagli assessori regionali competenti (Turismo, Agricoltura, Attività produttive), dal presidente di Sviluppumbria e dai rappresentanti dei Comuni, delle Province, delle Camere di commercio e delle associazioni di categoria. Questo comitato avrà un compito preciso, ossia quello di esprimere un parere (obbligatorio) sul Piano annuale di promozione turistica che la giunta, seguendo le linee guida di quello triennale, dovrà redigere entro il 31 ottobre di ogni anno. In più, il comitato in questione potrà avanzare proposte, iniziative, indagini, studi sul turismo e così via.
Dipendenti e commissario Tutti e 13 i dipendenti dell’Apt verranno assorbiti dalla Regione, mentre con proprio decreto la presidente Catiuscia Marini nominerà, dopo l’approvazione della riforma da parte del Consiglio regionale, un commissario che procederà alla liquidazione dell’Agenzia. Questo resterà in carica per sei mesi ed avrà il compito di completare il processo di riorganizzazione della società per metterla in grado definitivamente di assolvere a tutte le competenze che le sono state assegnate.

