Via libera dal ministero dell’Interno al piano triennale delle assunzioni del Comune di Terni in dissesto. E’ arrivata l’attesa risposta con cui il Viminale autorizza il potenziamento dell’organico di Palazzo Spada in dissesto che, soltanto quando avrà completato l’iter del bilancio stabilmente riequilibrato, potrà procedere all’assunzione di 60 nuovi dipendenti comunali (20 nel 2018, 21 nel 2019 e 19 nel 2020).
Ad annunciare l’ok del ministero è direttamente l’assessore al personale Sonia Bertocco, che spiega come «si possa dar luogo fin da subito alle assunzioni a tempo determinato che riguardano cinque istruttori didattici, un istruttore educativo, un insegnante di religione e la copertura di 2.500 ore di supplenze». Per l’assessore si tratta di «una buona notizia che ci conforta nel lavoro che stiamo portando avanti per rendere più efficiente la macchina amministrativa comunale e per fornire servizi migliori ai cittadini». Bertocco risponde poi alla Uil che, proprio mercoledì mattina, ha parlato di inaccettabili ingerenze della giunta Latini nella corsa di Gino Venturi alla segreteria regionale della sigla, in relazione all’articolo 6 comma 3 del regolamento comunale che è vero prevede per gli incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti in aspettativa non retribuita (come Venturi, ndr) – dice l’assessore – che sia lo stesso dipendente a darne comunicazione alla direzione Personale almeno 15 giorni prima dell’inizio dell’incarico o attività, fatti salvi però casi eccezionali debitamente motivati: come è da considerare quello della Uil, su cui quindi non sussiste problema».
