di Marco Torricelli
A sancirlo sarà l’assemblea, che dovrebbe svolgersi sabato, ma pare praticamente certo che sarà Andrea Cavicchioli, ex presidente della Provincia di Terni e fresco di ingresso nel partito alla guida di una pattuglia di socialisti, il capolista del Partito democratico alle prossime elezioni amministrative.
Le deroghe Risolta, pare, anche la questione ‘deroghe’: la segreteria, alla quale ha preso parte anche il senatore Gianluca Rossi, le ha concesse ai due consiglieri che hanno fatto due mandati – Valerio Tabarrini e Sandro Piccinini – e ne ha riservata una terza anche per l’assessore allo sport uscente, Renato Bartolini. Stop.
Assessori out Marco Malatesta e Luigi Bencivenga restano, insomma, fuori dalla lista del Pd: «Io, per la verità – dice Malatesta – avevo già comunicato al mio ‘principale’ (prima di fare l’assessore faceva il vigile del fuoco; ndr) l’intenzione di tornare in servizio a partire dal 1° giugno e, contestualmente, mi ero messo a disposizione di Leopoldo Di Girolamo, offrendogli la stessa collaborazione, durante la sua campagna elettorale, che gli ho garantito in questi cinque anni di governo della città». Altre possibilità? «Sinceramente non ne vedo, come non prendo nemmeno in considerazione le ipotesi (la candidatura in una lista viciva, per esempio; ndr) che ho sentito fare in questi giorni – dice ancora Malatesta – perché il mio partito è il Pd ed io gli voglio bene».
Ortenzi si ritira L’annuncio parla di altro, ma il senso è chiaro: «Mentre tutti si dividono e ognuno pensa a sé stesso – dicono i rappersentanti della lista civica ‘Il giacinto’ – noi abbiamo scelto la strada della condivisione di progetti per la città e i suoi cittadini. Ora andremo al confronto con la coalizione di centrosinistra e con il candidato sindaco Leopoldo Di Girolamo con un’unica voce e con i nostri progetti». A parlare sono Franco Mangialardi – dominus della lista – e Marcello Bigerna, in rappresentanza di Alleanza dei liberali e democratici per l’Europa-Terni 2020. Che, di fatto, ratificano il ritiro della candidatura di Vanio Ortenzi a sindaco.
Si confluisce Mangialardi dice che «sin dall’inizio abbiamo affermato che la nostra non voleva rappresentare un’operazione di testimonianza politica e che questa città la vogliamo governare sul serio, insieme a chi condivide il nostro progetto per Terni, senza preconcetti o preclusioni. L’incontro con Alde Terni è stato quindi naturale, sia per la cultura politica sia per la condivisione dei progetti per Terni». Mentre Bigerna spiega che l’alleanza con ‘Il giacinto’, pur nelle rispettive identità culturali, rappresenta un altro passo in avanti per chi, come noi, pensa che solo facendo rete e sistema si superano le crisi, sia culturali che economiche».
Pensionati col Pd Non ci sarà, com’era ampiamente previsto, un candidato sindaco della lista ‘Pensionati’: «Abbiamo deciso – spiega Massimo Palotti – di proseguire nell’esperienza fatta nel 2009, ma appoggiando fin dall’inizio, questa volta, la candidatura di Leopoldo Di Girolamo e inserendo quattro nostri candidati nella sua lista ‘Cittaperta – Terni dinamica’».
Crescimbeni Il candidato del centro destra, Paolo Crescimbeni, intanto, lancia un allarme: «Il rischio c’è: e correrlo sarebbe davvero autolesionista». Il timore è che «il proliferare di liste e listine finisca per favorire un ballottaggio Di Girolamo-Movimento 5 Stelle». Secondo lui «il fronte dell’alternativa a Di Girolamo e il fronte della protesta verso l’amministrazione uscente rappresentano nettamente, sommati, una larghissima maggioranza dei ternani. E questo configura la prospettiva certa di una sonora sconfitta di Di Girolamo al primo turno. Ma il moltiplicarsi di liste e candidati-sindaco che dicono di correre in antitesi all’attuale amministrazione, di fatto, non fa che favorire proprio Di Girolamo e dare più forza al folklore del M5S».
L’appello Per questo, dice Paolo Crescimbeni, «rinnovo a tutti i soggetti più responsabili un forte richiamo alla realtà dei numeri e alla concretezza delle cose e mi appello all’evidente opportunità di unirsi in un’unica coalizione, che darebbe luogo ad una ancora più grande affermazione delle forze del rinnovamento e della rinascita di Terni. Ne trarrebbero vantaggio, nell’immediato, proprio le liste minori: che beneficerebbero senz’altro del venir meno del timore diffuso, in tanti e tanti elettori, di disperdere il proprio voto e, beneficiando del premio di maggioranza, trarrebbero dall’unità anche una rappresentanza maggiore».
Leopoldo Di Girolamo Il candidato del Pd ha 62 anni, medico, attuale sindaco in carica ed ex senatore. Nel 2009 è stato eletto al ballottaggio, con il 53,01% delle preferenze contro il 46,99% ottenuto da Antonio Baldassarre, sostenuto dai partiti di centrodestra.
Angelica Trenta La candidata del Movimento 5 Stelle ha 30 anni, laureata in filosofia politica, è insegnante in una scuola ternana. La sua candidatura è stata decisa dalle ‘municiparie’ di dicembre, alle quali hanno preso parte altri quattro aspiranti candidati.
Paolo Crescimbeni Il candidato del centro destra ha 74 anni. Lo appoggiano Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc, il Ncd, La destra e due liste civiche.
Franco Todini Il candidato della lista civica ‘Il cammello’ ha 66 anni, laureato in giurisprudenza, è stato segretario generale del consiglio regionale.
Dario Guardalben Ha dato vita alla lista civica ‘La buona città’, che può contare sul supporto di quella parte di ‘Scelta civica’ che fa riferimento a Linda Lanzillotta.
Lorenzo Carletti Il candidato di Rifondazione comunista ha 28 anni, è studente universitario con laurea triennale in scienze politiche e impegnato nella ‘magistrale’ in relazioni internazionali.
Francesco Bartoli Il candidato di ‘Democrazia diretta’ ha 47 anni, è laureato in economia e commercio ed è consigliere di Confimpresa Umbria: giovedì alle 12, a palazzo Spada, presentazione ufficiale.
Valerio Mecarelli Il candidato sindaco della lista civica ‘Terni da salvare’ ha 64 anni, medico, responsabile della chirurgia d’urgenza al Santa Maria. È stato il primo, a maggio del 2013, ad annunciare l’intenzione di candidarsi.
Piergiorgio Bonomi Il candidato di CasaPound ha 31, laureato in scienze politiche, assicuratore, è il responsabile locale del movimento politico che ha dato vita alla lista.
Romano Sciarretta L’avvocato 74enne ha dato vita alla lista civica ‘Terni libera – Nuova primavera’ per la quale sarà candidato.
Enrico Busco Il candidato del Partito Italia nuova ha 69 anni e fa l’assicuratore. La presentazione ufficiale ci sarà mercoledì sera, alle 21, a palazzo Gazzoli.
