Angelica Trenta

di Marco Torricelli

L’unica donna candidata a sindaco – «e primo candidato in assoluto ad essere scelta con il metodo delle primarie a Terni», specifica Angelica Trenta, del Movimento 5 Stelle – presenta idee, programmi e compagni di viaggio. Senza risparmiare qualche frecciata

Gli indagati Sulla composizione della lista, la candidata sindaco non ha esitazioni: «Le persone che la compongono provengono da esperienze diverse, ma hanno una caratteristica comune certa ed è quella di, non solo non aver riportato condanne, ma di non risultare indagate per nessun tipo di reato. Se i partiti hanno fatto scelte diverse, magari candidando chi indagato lo è, è un problema tra loro e chi li dovrà votare».

I ‘contatti’ A lei, spiega, «sono già arrivati dei messaggi, da parte di altri candidati ai sindaco, che hanno tentato di stabilire ipotetici contatti in vista del possibile turno di ballottaggio, ma sono stati respinti senza esitazione. Il Movimento 5 Stelle non ha intenzione di fare accordi – scoperti o coperti, secondo le tradizioni della vecchia politica – con nessuno. Se non saremo chiamati a governare la città e si dovesse andare ad un ballottaggio nel quale non fossimo coinvolti, lasceremo liberi i nostri elettori di scegliere secondo coscienza».

Il programma Quello che Trenta vuol fare, «nei cinque anni in cui questa città avrà un governo a cinque stelle è tutto nel programma che abbiamo predisposto con la collaborazione di centinaia di cittadini (e che è ovviamente disponibile online; ndr)  ed è incentrato su cinque pilastri: economia, democrazia, ambiente, comunità e cultura».

Le tasse Intanto, garantisce Angelica Trenta, «vogliamo abbassare le tasse che pagano i ternani e abbiamo calcolato che, alla fine del mandato, potremo aver fatto risparmiare loro almeno 15 milioni, visto che razionalizzando la gestione dell’ente, migliorando le performance delle partecipate e tagliando le spese superflue, saremo in grado di ottenere un attivo di cassa di circa 19 milioni».

L’ambiente Sulle tematiche ambientali, dice la candidata a sindaco, «attiveremo da subito un osservatorio d’inchiesta», partendo da alcuni punti fermi, come «la lotta agli inceneritori, che non creano lavoro, facendo il possibile per giungere al totale spegnimento ed a non autorizzarne di nuovi». Con le aziende operanti sul territorio «nei confronti delle quali non c’è nessuna ostilità preconcetta, vanno stabiliti criteri chiari di collaborazione anche sotto questo profilo, come su quello della indispensabile dotazione infrastrutturale». Poi una «seria politica dedicata all’edilizia, con il recupero e la ristrutturazione con criteri eco-compatibili degli edifici esistenti piuttosto che la costruzione di nuovi edifici».

La salute Le cooperative sono avvertite: «La gestione dei servizi sociali – scandisce la Trenta – non dovrà più prevedere la concessione di deleghe in bianco e, per capirci meglio, noi siamo convinti che sia giunto il momento di pensare seriamente alla concessione degli ‘assegni di cura’, così da permettere ad ogni cittadino di scegliere da chi e come farsi assistere».

La cultura Manco a dirlo: «L’assessorato agli eventi valentiniani deve sparire e quelle manifestazioni devono essere ripensate e migliorate, come pure l’attività che ora è tutta concentrata al Caos deve essere spacchettata e riassegnata sulla base di bandi trasparenti, che permettano a più soggetti diversi di mettere in circuito le proprie proposte».

La mafia Una robetta buttata lì quasi con noncuranza, poi, è quella relativa al «reale contrasto alla mafia, visto che a Terni si fa del negazionismo, mentre le infiltrazioni ci sono, soprattutto nei settori dell’edilizia e della gestione dei rifiuti». Per combattere il fenomeno «si faranno bandi di gara anche per le più piccole spese che l’amministrazione comunale dovrà sostenere».

Gli assessori La ‘sua’ giunta, promette Trenta «sarà composta, ovviamente, senza tener conto di altre caratteristiche che non siano la competenza specifica sui temi delegati» e la scelta verrà fatta sulla base «dei curricula che potranno essere inviati da chi vorrà offrirsi per svolgere tale compito».  

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