di M.R. e M.G.P.
Exploit di Stefano Bandecchi e Josè Maria Kenny resta fuori dal ballottaggio: sarà il presidente della Ternana l’avversario di Orlando Masselli al secondo turno delle elezioni amministrative a Terni. Difficili gli apparentamenti, ma per il leader di Alternativa popolare, che si definisce di centro, talvolta di destra e intanto strizza l’occhio al centrosinistra, evidentemente non sono impossibili.
VIDEO – I COMMENTI DI MASSELLI, KENNY E CIANFONI
Percentuali candidati I risultati, non ancora definitivi, vedono l’assessore al Bilancio uscente al 35,50 per cento, rincorso dal patron della Ternana e segretario nazionale di Alternativa popolare con il 28,13 per cento. Al terzo posto si piazza Josè Maria Kenny con il 22,13%. Segue Claudio Fiorelli con 10.97%. Poi Paolo Cianfoni all’1,14%, Emanuele Fiorini all’1,09% e chiude Silvia Tobia all’1,03%.
Altri 15 giorni Due settimane. Questo il tempo a disposizione per una nuova campagna elettorale lampo per il colpo di reni finale. Dalle parti di largo Elia Passavanti l’entusiasmo è alle stelle; nel comitato elettorale del candidato di centrodestra, è più misurato ma non c’è rassegnazione e Masselli nelle dichiarazioni a caldo sembra aver già impostato la nuova strategia: «Sarà una sfida tra la politica e l’antipolitica. Arriveremo dove non siamo riusciti nelle settimane passate e spiegheremo ai cittadini i risultati raggiunti sin qui, i progetti che abbiamo in animo di portare a termine e come reperiremo i soldi per farlo».
Kenny Il centrosinistra non può che leccarsi le ferite, il prof argentino, che ha già chiesto riunione di coalizione, ammette di aver probabilmente sottovalutato la presa che Bandecchi avrebbe potuto avere sulla città. Lo scenario sarebbe stato differente se quel campo largo fosse stato raggiunto; con le primarie, convergendo su Kenny, su Fiorelli o su una terza figura. È in questo quadro che il M5s si affretta a incolpare i ‘cugini’ di via Mazzini, ovvero il Pd: «È ora di fare un’operazione verità – ammonisce il coordinatore regionale Thomas de Luca -, su quanto accaduto nei mesi scorsi e chi ha voluto la spaccatura del fronte progressista in Umbria abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e fare un passo indietro. Chi ha sbattuto la porta in faccia alla nostra proposta di Contratto per un’alleanza di governo progressista per l’Umbria ha disegnato la traiettoria che vedrà le amministrative del 2024 e le regionali come la riedizione di quanto accaduto a Terni. Le forze politiche alternative alla destra hanno perso, se fossero andate unite avrebbero vinto ovunque: questo è l’unico dato politico con cui poter leggere questa tornata elettorale».
Via Mazzini Certo il Pd aprirà una riflessione interna e dovrà interrogarsi sul futuro del partito, sulla mission dei consiglieri che saranno eletti e faranno la differenza anche i nomi di chi effettivamente, sulla scorta delle preferenze, riuscirà a ottenere uno scranno. De Luca, per il MoVimento, ha già dichiarato: «Apriremo una profonda fase di riflessione interna, avviando sin da subito la nuova rete di organizzazione territoriale ma senza cedere neanche di un millimetro». Claudio Fiorelli, candidato sindaco del Polo alternativo (M5s, Bella Ciao, Terni Conta) dice: «Abbiamo cercato di offrire alla città un progetto credibile in netta discontinuità con il passato. Purtroppo ci siamo ritrovati a fare i conti con una campagna elettorale anomala, dove sono state spese risorse economiche senza precedenti da un singolo candidato. Tutte le forze politiche escono con i valori percentuali stravolti rispetto al dato delle ultime elezioni politiche segno di quanto la variabile Bandecchi non renda misurabile il reale peso dei vari schieramenti per i prossimi impegni elettorali. In attesa dei risultati definitivi fin da ora intendo congratularmi con i candidati chiamati ad affrontare il prossimo ballottaggio. Noi faremo la nostra parte sempre e comunque a difesa della città. In questa campagna elettorale sono state fatte tante promesse, aspettiamo di vedere l’esito».
Bandecchi Dalle parti di Alternativa popolare, l’unico a parlare è il coordinatore Riccardo Corridore: «Abbiamo giocato bene l’andata, giocheremo bene il ritorno». Stefano Bandecchi invece si chiude nel suo silenzio: non ha raggiunto Terni e non utilizza nemmeno i suoi canali social. È deciso.
