di Ma. Gi. Pen.
È ballottaggio Orlando Masselli-Stefano Bandecchi. Così Terni ha deciso nel primo turno delle elezioni amministrative: ora si va al secondo round, il 28 e 29 maggio. Il candidato del centrodestra e assessore al Bilancio uscente ha raggiunto il 35.81 per cento dei voti espressi dagli elettori con 17.363 voti, rincorso dal segretario nazionale di Alternativa popolare e patron della Ternana con il 28,14 per cento (13.647 voti). Josè Maria Kenny invece si è piazzato al terzo posto con il 21.94% e 10.640 voti. Seguono Claudio Fiorelli al 10.82% con 5.249 voti, Paolo Cianfoni all’1.20% con 582 voti, Emanuele Fiorini con 1.06% (515 voti) e chiude Silvia Tobia all’1.02% che non va oltre 497 voti.
Confronto Analizzando i dati balza subito all’occhio l’exploit del ‘ciclone Bandecchi’ che si è piazzato al secondo posto con poco meno di quattromila voti rispetto ad Orlando Masselli, tanto che gli oltre diecimila del prof argentino non sono bastati ed è rimasto escluso dal ballottaggio. Josè Maria Kenny comunque ha doppiato Claudio Fiorelli. Il risultato sarebbe stato diverso se fosse stato raggiunto quel tanto tribolato campo largo? Non si può dire con certezza, probabilmente sì, o almeno di questa opinione sono i Pentastellati che, prima della fine degli scrutini, si sono affrettati a puntare il dito contro gli altri, definendoli «coloro che hanno voluto la spaccatura del fronte progressista in Umbria».
Centrodestra Ciò che è chiaro è che Fratelli d’Italia è il partito più votato in città con il 17.94% e 8.044 voti (in netto calo rispetto alle recenti elezioni politiche dove era schizzato al 30 per cento, per quanto c’è da dire che sono due tipi di elezioni molto differenti su cui influiscono fattori diversi). All’interno della coalizione di centrodestra, il partito del candidato sindaco ha spazzato via la Lega che si è fermata al 4.28 per cento (1.917 voti). Certo, dopo le vicende degli ultimi mesi c’era da aspettarselo: tanto tuonò che piovve. Un vero e proprio colpo per il Carroccio che al primo turno delle consultazioni 2018 aveva ottenuto il 29.10% (14.667 voti) ed era stato il partito più votato, mentre FdI si era attesta al 6.34 per cento con 3.194 voti. Nella coalizione a sostegno di Orlando Masselli secondo posto per Forza Italia con il 6.53 per cento e 2.928 voti (nel primo turno delle consultazioni 2018 si attestava al 9.26 per cento con 4.667 voti), terza la lista Terni Masselli sindaco con 5.22 per cento e 2.340 voti, quarta appunto la Lega, quinta Terni civica con 2.42% e 1.083 voti (nel primo turno delle amministrative 2018 aveva ottenuto il 2.57 con 1.295 voti), sesta Terni protagonista con 1.42% e 638 voti e chiude Liberali e riformisti nPsi allo 0.65 per cento con 293 voti.
Bandecchi Il confronto con le consultazioni 2018 non è possibile per le liste a sostegno di Stefano Bandecchi che sono state, in un certo senso, la novità nelle amministrative 2023; quello che balza agli occhi è che la lista Con Bandecchi per Terni ha ottenuto il 12,32 per cento con 5.525 voti doppiando quella di Alternativa popolare (6,90% con 3.095 voti); Noi con Terni Bandecchi sindaco ha totalizzato il 3,64 per cento con 1.632; Terni per Loro Bandecchi sindaco 3,01% con 1.351 voti.
MoVimento e Pd Tracollo anche per il Movimento 5 stelle, basti pensare che nelle consultazioni del 2018 il candidato Thomas De Luca era andato al ballottaggio col sindaco poi eletto, Leonardo Latini. Questa volta invece la lista M5s si ferma al 6.53 per cento con 2.929 voti (al primo turno delle amministrative 2018 aveva ottenuto il 24.43 per cento con 12.313 voti). Nella coalizione a sostegno di Claudio Fiorelli secondo posto per la lista Bella ciao con 2.53 per cento e 1.136 voti, terza la lista Terni conta con 1.35 per cento e 605 voti. Fuori dal ballottaggio, come detto, il prof Kenny, ma i risultati dei Dem – si parla della lista Partito democratico – non sono tanto distanti da quelli delle amministrative 2018, e anzi sono migliori: il Pd cinque anni fa al primo turno aveva il 12.57 per cento con 6.336 voti; nelle consultazioni 2023 ha ottenuto 15.05% con 6.749 voti. Per quanto riguarda le altre liste a sostegno di Kenny, Innovare per Terni ha ottenuto il 3.57 per cento e 1.602 voti, Civici sinistra e verdi il 3.41 per cento e 1.527 voti.
Gli altri risultati La lista Alleanza degli innovatori, Cittadini liberi, Pri, Lde (per Paolo Cianfoni) ha ottenuto l’1.12 per cento con 502 voti mentre la lista Fiorini per Terni (per Emanuele Fiorini) l’1.09 per cento con 487 voti. Potere al popolo era presente anche alle amministrative 2018 (lista a sostegno della candidatura alla fascia tricolore di Emiliano Camuzzi ndR) e cinque anni fa aveva ottenuto l’1.57 per cento con 792 voti. Risultato un po’ più basso nel 2023, Potere al popolo infatti si ferma all’1.01 per cento con 454 voti.
