Enrico Melasecche

«Alcuni consiglieri della passata amministrazione hanno eletto a propria residenza abituale la casa al mare pur abitando a Terni. E oggi continuano a pretendere rimborsi». E’ la tesi sostenuta da Enrico Melasecche, consigliere comunale della lista civica ‘I Love Terni’, che sull’argomento ha presentato un atto di indirizzo sottoscritto anche da Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia e Gruppo misto.

La replica La risposta dell’assessore Falchetti però non è piaciuta: «L’assessore Falchetti – dichiara Melasecche – ha risposto leggendo pedissequamente la nota che le avevano consegnato i dirigenti, da cui risulta che il Comune sta procedendo al rimborso delle spese effettivamente sostenute, a quei consiglieri che nei fatti non le hanno per nulla, o parzialmente, sostenute. L’aspetto che emerge con evidenza è l’assurdità di posizioni di ridicola burocrazia che prescindono dal buon senso e da quella diligenza del buon padre di famiglia di cui un amministratore pubblico non può non essere dotato».

Il meccanismo «Alcuni consiglieri comunali sono riusciti nella passata consiliatura – prosegue Melasecche –  e non si comprende con quali metodi, ad ottenere vantaggi fiscali eleggendo a propria residenza abituale la casa al mare, pur abitando notoriamente a Terni. Costoro continuano oggi a pretendere di aggiungere ulteriori vantaggi economici con rimborsi fittizi dichiarando, ad esempio, che ogni volta che c’era un consiglio comunale o una commissione si facevano in auto quattro lunghissime ore di tragitto. Lucrando rimborsi neanche molto esigui, se è vero che uno di essi chiede oggi di riscuotere 24.000 euro netti, che il sindaco ha stanziato appositamente nel bilancio corrente. Nulla quaestio per coloro che abitano effettivamente ad Avigliano o a Montecastrilli, in quanto nessuno contesta la ratio della norma».

Residenza «Ne consegue che – chiude Melasecche – in base a questa bislacca interpretazione, qualsiasi consigliere o assessore ottenesse la residenza formale nell’appartamento di vacanze sulle Alpi o nel mare di Sicilia, avrebbe diritto di ottenere i relativi pesantissimi rimborsi viaggi per ogni consiglio o commissione, con oneri assurdi a carico delle casse comunali. Purtroppo il buon senso non è di questa giunta e di una politica lontanissima dalla saggezza popolare della gente comune».

One reply on “Terni, rimborsi in Comune: «C’è chi prende la residenza al mare e poi chiede l’indennizzo»”

  1. Come al solito i politici si aggrappano sui vetri pur di ottenere vantaggi se invece di chiedere rimborsi si prodigassero per la tanta gente che non arriva a fine mese

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