Francesca Malafoglia (foto Rosati)

di Massimo Colonna

La convenzione per la gestione associata delle politiche sociali supera il voto della seconda commissione e ora si appresta ad approdare in consiglio comunale. Passi avanti dunque per il documento che delinea il nuovo metodo gestionale dei servizi di Welfare per la Zona sociale numero 10, di cui il Comune di Terni è stato riconosciuto come capofila. Sarà dunque Palazzo Spada a guidare il gruppo delle amministrazioni in questo settore con il lavoro che è stato suddiviso per macroaree.

La commissione A definire il nuovo scenario è una delibera della giunta numero 339 del 14 dicembre 2016, formulata sottoforma di proposta per il consiglio comunale in attuazione delle legge regionale numero 10 dell’agosto 2016. L’atto, prima di finire sotto gli occhi di tutti i consiglieri dell’assemblea politica cittadina, è passato sui banchi della seconda commissione consigliare, presieduta dall’esponente del Partito democratico Francesco Filipponi. All’ultimo incontro, quello in cui si è votato, ha preso parte anche il vicesindaco Francesca Malafoglia, che detiene anche la delega al Welfare. La commissione ha votato con sei pareri favorevoli (quelli dei consiglieri Pd Filipponi, Orsini – su delega di Burgo -De Santis, Piccinini, Lamanna e Crescimbeni del Gruppo misto) e due astensioni (Trenta del Movimento Cinque Stelle e Todini della lista ‘Il Cammello’).

I Comuni e le aree Le amministrazioni della Zona 10 sono quelli di Terni, Acquasparta, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino, San Gemini e Stroncone. Di fatto la convenzione rappresenta lo «strumento attraverso il quale i comuni conferiscono le delega per l’esercizio delle funzioni in materia di politiche sociali alla Zona sociale, cioè al comune capofila», ossia Terni. Diverse le aree su cui si andrà ad operare: «Promozione delle responsabilità educative e di cura delle famiglie e conciliazione, protezione sociale e tutela dei minori, contrasto alla violenza di genere, accompagnamento al lavoro, affido, adozioni, tutela persone anziane, promozione dell’invecchiamento attivo, sostegno alla vita indipendente delle persone con disabilità, interventi per persone a rischio povertà, immigrazione, servizi sociali territoriali, integrazione socio-sanitaria, innovazione sociale».

La Malafoglia «La commissione – ha spiegato la Malafoglia dopo il voto della commissione – ha condiviso l’indirizzo della gestione associata che si sviluppa con questo nuovo approccio. Peccato per le astensioni dei consiglieri di minoranza. Durante il dibattito abbiamo approfondito i temi legati alla programmazione sociale e ho ribadito l’impegno di questa amministrazione alla coprogettazione». Argomento questo su cui il Comune punta molto e oggetto anche di diverse iniziative, tra cui quella del 10 ottobre scorso in cui proprio la Malafoglia ha lanciato l’approccio basato ad un modello di welfare di tipo anche generativo, attraverso la condivisione delle opportunità con le diverse parti sociali interessate.

Il presidente Filipponi «Il parere della commissione – ha spiegato il presidente Filipponi – espresso dopo una sola seduta dedicata alla discussione della proposta, sulla delibera per il nuovo approccio al mondo del Welfare,  rappresenta un’efficace risposta alle esigenze dell’utenza».

@tulhaidetto  

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