di Re.Te.
L’incendio, nella notte tra sabato e domenica, alla Electroterni, diventa un caso politico. Il Movimento 5 Stelle chiede «azioni ed indagini tempestive ed efficaci per far luce sulle reali cause» che lo hanno provocato «e per accertare relative ed eventuali criticità ambientali che mettano a rischio la salute dei cittadini e l’integrità dell’ambiente». Nell’attesa di dati certi «invitiamo il sindaco, secondo il principio di prevenzione, ad attuare tutte quelle misure volte a tutelare la salute dei cittadini».
Il rogo Poco dopo le 3,30 della notte tra sabato e domenica, per cause che sono in corso di accertamento, un vasto incendio si è sviluppato nell’area esterna dell’azienda, in viale Centurini, dov’erano stipati un centinaio di sacchi, da 15 quintali ciascuno, che contenevano la gomma macinata di pneumatici usati e pronta per essere spedita verso le aziende che la riutilizzano.
La polvere nera In varie zone della città, affermano i rappresentanti del M5S, «è stata segnalata la presenza di pulviscolo nero e denso. Tale coltre di polveri fini ha ricoperto anche i giochi per bambini del parco ‘La passeggiata’ e bambini inconsapevoli sono venuti a contatto diretto con il pulviscolo depositato sui giochi e sono stati sottoposti al rischio di inalare sostanze potenzialmente tossiche. Ci chiediamo sgomenti come sia possibile che non siano stati presi provvedimenti immediati volti a preservare la salute di tutti i cittadini ma soprattutto dei bambini».
La diossina «La combustione incontrollata di pneumatici – dice il M5S – comporta l’emissione in atmosfera di numerose sostanze inquinanti fra cui anche diossine e ossidi nocivi come l’ossido di zolfo e l’ossido di azoto. L’esposizione a questi fattori inquinanti può rappresentare un rischio molto serio per la salute umana in base al tempo e ai livelli di esposizione». Alle autorità viene richiesto «di diffondere immediatamente i dati relativi ai campionamenti condotti dall’Arpa Umbria e di informare la cittadinanza su eventuali rischi per la salute. Ricordiamo che il comune per primo ha l’obbligo di attivarsi in occasione di situazioni potenzialmente emergenziali e di informare la popolazione su eventuali rischi sanitari».

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