di Fabio Toni
Continua a far discutere l’incendio scoppiato nella notte fra sabato e domenica alla Electroterni, azienda attiva nel riciclo di pneumatici usati. Dopo il rogo, spento grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco di Terni, ora la palla passa ai tecnici. Ad allarmare i cittadini, oltre alla densa colonna di fumo che si è alzata dall’impianto – situato accanto all’Ast – è il pulviscolo nero che si è depositato in diverse zone della città, alcune delle quali centrali e distanti dal luogo dell’incendio.
L’Arpa Il direttore del dipartimento provinciale dell’Arpa, Adriano Rossi, spiega come l’agenzia abbia dato «ampia disponibilità a svolgere i rilievi. Da parte nostra – afferma Rossi – oltre a verificare eventuali variazioni nei valori di qualità dell’aria registrate dalle nostre centraline di monitoraggio, abbiamo tempestivamente inoltrato all’Asl le segnalazioni giunte da numerosi cittadini, relative alla ricaduta di polveri. Quest’ultimi aspetti igienico sanitari e relativi ad eventuali contaminazioni delle matrici alimentari – chiarisce il direttore provinciale – sono di stretta competenza dell’azienda sanitaria».
I rilievi L’agenzia ambientale svolgerà anche alcuni campionamenti sui terreni situati in prossimità della Electroterni: «si tratta di prelievi ‘top soil’ (ovvero nei primi 10 centimetri di terreno; ndr) messi in atto per capire se ci sono state ricadute importanti nell’area circostante. I risultati di queste analisi, piuttosto complesse, arriveranno nel giro di una decina di giorni. Fortunatamente i materiali finiti in fumo (gomma macinata di pneumatici usati; ndr) non contenevano cloro, la cui combustione avrebbe potuto sprigionare facilmente diossina».
I dati Intanto le prime verifiche sulle centraline di monitoraggio non avrebbero dato esiti significativi: «Dai riscontri – afferma Caterina Austeri, di Arpa Terni – non sono emersi picchi significativi nei valori controllati». Per i risultati più attesi, relativi soprattutto alla diossina, bisognerà però attendere ancora qualche giorno.
