Colleluna in vendita su subito.it e il Movimento 5 stelle propone ai ternani il crowdfunding per acquistarla collettivamente. In particolare la torre è finita al centro di un annuncio pubblicato sul portale da un privato che non ha specificato il prezzo di vendita, perché da discutere in trattativa riservata.
Colleluna in vendita In particolare la torre del 1.300 viene messa sul mercato con oltre mille metri quadri di terreno, ma anche con la possibilità di assicurarsi l’area confinanti su cui insistono anche una serie di manufatti puntualmente elencati nell’annuncio: si va dal bar alla pizzeria fino alla discoteca e al parcheggio attrezzato con giardino per una superficie complessiva che gira intorno a 30 mila metri quadrati.
M5s propone crowdfunding Mercoledì il gruppo consiliare del M5s con una nota stampa ha aperto all’ipotesi di una raccolta fondi tra i cittadini di Terni per acquistare Colleluna e restituirla alla città. «Anche se ad oggi non è dato sapere il prezzo di vendita, oggetto di trattativa riservata, sarebbe doveroso – scrivono Thomas De Luca e Angelica Trenta – tentare di perseguire questa strada attraverso mezzi disponibili e collaudati come le piattaforme di crowdfunding che hanno già numerosi esempi di applicazione civica anche in Italia, dove con questo sistema si è riusciti a restaurare monumenti e riacquisire opere d’arte».
La storia In questo senso i due consiglieri comunali ricordano come la torre di Colleluna sia uno dei simboli storici più importanti di Terni, oggetto di tante battaglie e dispute tra la città, Cesi e Spoleto. Struttura che conserva tantissimi misteri, in particolar modo per ciò che riguarda il mondo ipogeo e la rete di sotterranei ancora tutti da esplorare. Un simbolo della città pre- industriale che è un bene comune da conservare e tutelare.
Filipponi vuole portare il caso in consiglio Sulla vicenda giovedì è intervenuto anche il consigliere Pd Francesco Filipponi: «Sulla vendita della torre di Colleluna mi auguro che presto si possa aprire una discussione nelle sedi istituzionali a partire dal consiglio comunale perché – scrive – è bene tentare di giungere a una trasversalità nell’interesse della città, al fine di poter salvaguardare il patrimonio storico e culturale che l’immobile rappresenta. Nel 2012 nella pubblicazione Colleluna: Ieri, oggi e domani curata dalla dottoresssa Marina Antinori si racconta che la torre di Colleluna, una delle numerose torri del sistema difensivo medievale di Terni, posta strategicamente su di un colle naturalmente protetto, è stata simbolo di cruente battaglie volte alla difesa della città. Inoltre la roccaforte ha visto avvicendarsi importanti personaggi storici come Andrea Castelli, Braccio da Montone, Bartolomeo d’Alviano, la dolce castellana Cremesina Paradisi e, molti altri».

Ho frequentato il casale prossimo alla torre di Colleluna durante l’ultimo conflitto
mondiale. Seppi che sotto una tettoia adiacente al casale c’era una cisterna della
quale volevano demolire una parete. L’operazione fu sconsigliata da un signore che
chiamavano “il professore” che disse loro: -Non vi conviene, è troppo resistente, è un
manufatto romano. Non sono più tornato sul posto. Secondo me non è da escludere un
precedente presidio ROMANO.