di Massimo Colonna
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Il presidente nazionale di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni giovedì pomeriggio ha incontrato alcuni operai dell’Ast davanti ai cancelli dello stabilimento di viale Brin nell’ambito del suo tour umbro che nel tardo pomeriggio l’ha portata anche ad Orvieto. «Chiederemo subito un tavolo nazionale con le diverse parti – ha dichiarato la Meloni – per fare il punto sul futuro di questa azienda, emblematica di quanto governo nazionale e Europa abbiamo fatto male in questi ultimi anni».
Operai e volantini La Meloni, accolta dai responsabili ternani e umbri di Fratelli d’Italia, tra cui Alfredo De Sio, Marco Cecconi, Eleonora Pace, Paolo Alunni e Roberto Zaffini, ha incontrato alcuni operai all’uscita dei cancelli al cambio turno. «Questa azienda ternana – ha spiegato la Meloni – è il simbolo di come la commissione europea e il governo centrale abbiano fallito nei loro programmi, sbandierando trionfalismi che poi invece si riversano sulle spalle dei lavoratori. La commissione europea ha bloccato il passaggio di proprietà paventando una posizione dominante, con il governo centrale che ha appoggiato tutto. Ora invece si scopre che la situazione non è poi così rosea. Se ci fosse un governo serio ora andrebbe in Europa a rovesciare qualche tavolo».
Cosa fare per Ast «Per questo noi siamo pronti – ha proseguito la Meloni – a chiedere la convocazione di un tavolo nazionale a cui partecipino tutte le parti interessate per fare il punto della situazione. Il rischio è che si concretizzi uno spacchettamento dei settori che sicuramente diventeranno più vendibili sul mercato ma che poi porteranno a delle conseguenze negative per i lavoratori».
