di F.T.
Dopo un ‘minuetto’ andato avanti per un bel po’, Terni Città Futura – ormai lista civica a tutti gli effetti – rompe gli indugi e sale sul ‘Cammello’ di Franco Todini: «È lui il nostro candidato sindaco». Quello che si autodefinisce ‘il polo del civismo’, potrebbe incassare anche l’appoggio di qualche partito del centrodestra.
L’endorsement è quasi naturale, tanto che Michele Rossi (Terni Città Futura) si spinge a dire che in Franco Todini «ritroviamo la stessa competenza e lo stesso entusiasmo che nel 1994 portò Gianfranco Ciaurro a vincere in questa città». Poi chiarisce il percorso: «Lo abbiamo scelto, ma in realtà è lui che ha scelto noi. Sa benissimo che dovrà farsi carico della nostra storia e di tutte le battaglie civiche che portiamo avanti con passione».
Il candidato Franco Todini, ovviamente, incassa e ringrazia: «Il civismo è l’unico grimaldello per scardinare un sistema che esclude i cittadini, basato solo sulla mediazione politica fra gruppi». Si autodefinisce un «federatore pronto ad ascoltare tutti e ad accogliere le idee migliori. Non ho la bacchetta magica – aggiunge – ma so dove bisogna intervenire. Da tecnico ho sempre lavorato per rinnovare la pubblica amministrazione, scontrandomi spesso e volentieri con i muri della politica».
La dote A Franco Todini, Terni Città Futura porta in dote il sostegno di gruppi civici come Nuova Terni e In Movimento. Quest’ultimo è guidato da Cinzia Diamanti (ex consigliere provinciale ai tempi della ‘Margherita’ ed ex presidente della nona circoscrizione): «Il nostro gruppo è nato quattro anni fa e conta 500 iscritti. Dopo la mia uscita dal centrosinistra, mi è stato chiesto di provare a fare qualcosa di utile per questa città, per invertire un trend fatto di declino e rassegnazione».
Alleanze Al ‘cartello’ a cui sta lavorando Franco Todini, potrebbero aggiungersi anche partiti – come Ncd e Fratelli d’Italia – con cui da tempo è aperto un dialogo. «Con la mia candidatura – spiega Franco Todini – ho indicato un percorso fatto di liste civiche che al tempo stesso non esclude l’appoggio dei partiti. Il ‘sistema’ comunque non ci interessa e di sicuro non vogliamo farci fagocitare». Insomma, partiti sì, «ma alle nostre condizioni», chiosa il candidato. Si resta alla finestra, invece, per valutare il percorso scelto da Forza Italia dopo l’uscita di scena di Dario Guardalben: «Ci auguriamo che alla fine prevalga il buonsenso – afferma Michele Rossi –. Per cambiare la città serve il contributo di tutti».
Puntualizzazioni Alla fine rimangono le minuzie, come la critica di Franco Todini all’agenda dei media – «Manca la tanto auspicata par-condicio. Le proposte delle liste civiche trovano meno spazio delle baruffe chiozzotte dei partiti» – o le ‘frecciate’ che Terni Città Futura sembra lanciare verso qualche alleato: «Non siamo una lista civica estemporanea né una lista civetta. Non siamo nati su Facebook. Con questo non vogliamo screditare nessuno – chiarisce Rossi – ma solo rimarcare la nostra storia».
La selezione A proposito di alleati, Democrazia Diretta lancia una campagna on-line per selezionare i candidati della lista civica. «Il mercanteggio degli incarichi produce solo incompetenza – spiegano -. Vogliamo rompere questa prassi e da lunedì 24 febbraio, sul sito de La Terni che Vorrei, sarà possibile inviare il proprio curriculum. L’obiettivo è formare una lista di persone competenti, ciascuna nel proprio campo, a cui si aggiungeranno i membri fondatori della nostra associazione».
