«Dobbiamo fare di tutto per evitare una escalation ed è quello che sta facendo il governo italiano, che è tornato ad essere protagonista nell’area del Mediterraneo e nelle aree del Medio Oriente»: a dirlo è stato il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, parlando con i giornalisti, a Perugia a margine dell’evento «Forza Italia per l’Umbria, per l’Italia». «Ci confrontiamo con Israele ma ci confrontiamo anche con i Paesi Arabi – ha detto Tajani – con i Paesi del G7, con tutti i Paesi dell’Unione Europea. Lavoriamo perché non ci sia un allargamento della guerra e perché la popolazione civile non debba soffrire, perché non accada mai più quello che è successo ai confini tra Gaza e Israele, dove i terroristi di Hamas hanno ammazzato, come facevano i nazisti, delle persone soltanto perché ebree e questo è inaccettabile».
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Hamas Sul tema del conflitto Tajani ha poi sostenuto che «Hamas deve essere sradicato dal territorio di Gaza e l’organizzazione terroristica deve essere tolta da quel territorio». «Non bisogna confondere Hamas con il popolo palestinese che è un’altra cosa – ha detto Tajani – . Bene che si sia aperto oggi il corridoio di Rafah e che siano arrivati i primi aiuti umanitari. Ci auguriamo che presto possano essere liberati gli ostaggi e che possano tornare anche in Italia gli italiani che sono oggi nella Striscia di Gaza». Tajani ha ribadito che «due Stati che si riconoscano amichevolmente e che possano poi convivere» rappresenta la soluzione migliore e che «l’iniziativa di Hamas puntava proprio a interrompere il dialogo tra i Paesi arabi e Israele sperando in una reazione violenta da parte di quest’ultimo dopo la strage di innocenti. Noi dobbiamo fare l’esatto contrario di quello che fa Hamas e non dobbiamo assecondare il suo gioco».
L’Ucraina In mattinata Tajani era intervenuto anche a un appuntamento a Trevi dove sono stati raccolti cinquemila euro per l’ospedale pediatrico oncologico di Kiev grazie all’iniziativa «Millennium marathon for peace», organizzata dal Panathlon club Clitunno con la collaborazione dell’associazione Cavalieri del Millennium per la pace. E proprio sul tema del conflitto in Ucraina il ministro che «noi continuiamo a seguire la popolazione civile ucraina e gli italiani ricostruiranno il duomo di Odessa». «Noi ci siamo fortemente impegnati e politicamente sosteniamo l’indipendenza dell’Ucraina nel rispetto del diritto internazionale violato dalla Russia».
Forza Italia L’appuntamento di Perugia era dedicato a fare il punto sulle politiche portate avanti in Italia e in Umbria da un partito, Forza Italia, che dopo la morte di Silvio Berlusconi si avvia per la prima volta ad affrontare una stagione congressuale e un 2024 elettoralmente di fuoco tra europee, regionali e comunali. «Forza Italia – ha detto Tajani – ha la voglia di diventare la pietra angolare della politica del nostro Paese e il punto di riferimento di cui hanno bisogno tutti quegli italiani che oggi fanno parte del grande partito dell’astensione». Per Tajani «serve una forza seria, credibile, affidabile, responsabile, con le spalle larghe e che sappia farsi carico di affrontare momenti difficili come quelli che stiamo attraversando oggi». «Una forza anche credibile a livello internazionale – ha proseguito -. Questo è Forza Italia, saldamente ancorata nel centro destra, leale nei confronti degli alleati. Siamo diversi ma siamo convintamente nel centro destra e vogliamo continuare a governare questo Paese per tutta la legislatura e vincere anche le prossime elezioni politiche con l’obiettivo di arrivare al 20 per cento».
Zangrillo All’assemblea ha partecipato anche il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, secondo il quale «lo scenario internazionale ci preoccupa e di certo non va tutto bene ma devo dire che il nostro governo sta facendo i compiti, con l’esecutivo che proprio domani compie un anno, un periodo complicato ma che non ci ha impedito di avviare le riforme». Zangrillo si è detto fiducioso sul fatto che il governo possa avere continuità e sul fatto che se sarà così «noi saremo in grado di portare avanti tutti gli obiettivi prefissati».
Tesei Presente anche la presidente della Regione Donatella Tesei, alla caccia nel prossimo autunno di una ricandidatura: «Prima l’Umbria era promossa male – ha detto – oggi arriviamo con un brand chiaro e unico che racchiude tutto con l’obiettivo di diventare attrattore dell’economia e del turismo del sistema Paese, di cui dobbiamo far parte a pieno titolo e in modo autorevole. «Ed è stato proprio durante il periodo del Covid – ha aggiunto Tesei – che abbiamo iniziato a lavorare per il futuro della regione facendo conoscere l’Umbria nel mondo. Non è stata legislatura tranquilla ma oggi per fortuna ci siamo lasciati alle spalle due anni difficilissimi anche con la guerra e il caro energia, lavorando notte e giorno mettendo in campo tutta l’energia necessaria».
Romizi e Barelli L’apertura dei lavori è stata affidata al sindaco di Perugia Andrea Romizi, coordinatore regionale del partito che ha voluto ricordare Laura Buco, scomparsa nei mesi scorsi e alla quale è stata dedicata l’associazione «L’Aura». «Laura – è stato detto sabato – ci ha lasciato un fuoco da alimentare. Abbiamo voluto istituire l’associazione il 19 ottobre, il giorno di Santa Laura e quello del Pink Day. Il simbolo è un tulipano, il fiore preferito di Laura e un messaggio di rinascita». Nel corso della giornata si sono tenuti alcuni panel dedicati a prevenzione e politiche sanitarie, transizione digitale, agroalimentare e anche alla legge di Bilancio, al quale ha partecipato anche il capogruppo alla Camera Paolo Barelli: «FI – ha detto ha svolto un ruolo importante: in particolare abbiamo investito molte energie per aiutare i ceti bassi e quelli medi. Per il nostro governo è fondamentale gestire e superare questo momento di profonda crisi con la guerra in Ucraina e la difficile situazione internazionale. Sanità, fisco e pubblica amministrazione sono i nostri tre pilastri nella azione di governo».
Nevi Raffaele Nevi, Portavoce Nazionale di Forza Italia: «Penso che la responsabilità più grande che abbiamo è far capire all’esterno quanto stiamo lavorando nell’interesse di questo Paese per aiutare i nostri cittadini. La manovra di bilancio è stata fatta in tempi brevi perché come coalizione lavoriamo molto bene insieme. Al governo c’è una coalizione di centrodestra che si sta positivamente contaminando delle nostre idee e di questo siamo molto contenti».
