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L'onorevole Pd Marina Sereni

di Daniele Bovi

«Anche io faccio la spesa ai Grandi Magazzini». A leggere l’intervista all’onorevole umbra, nonché vicepresidente del Pd Marina Sereni sul Corriere della Sera di domenica, torna alla mente un vecchio film comico con il grande Nino Manfredi. Tight impeccabile, cilindro e bastone, una delle leggende del cinema italiano usciva dall’ascensore di un grande magazzino e pronunciava la frase di cui sopra. Risvegliatosi dal ventennio del berlusconismo il popolo, inferocito, si ritrova mazzolato dalla manovra di Mario Monti. I politici fiutano l’aria e così cercano di scrollarsi di dosso l’accusa di essere «una casta». Come nel Settecento e poi nell’Ottocento i più illuminati inseguivano il mito del «buon selvaggio», così oggi il mondo politico corre dietro a quello dell’«uomo della strada». A volte però certe frasi tornano indietro come un boomerang ad un «buon selvaggio» della tribù dei Turaval.

La spesa alla Coop «Io faccio una vita normale – spiega la Sereni a Fabrizio Caccia del Corriere della Sera – faccio la spesa alla Coop, quelli che mi conoscono lo possono testimoniare». Un po’ come se uno in Ferrari spiegasse a quello in Panda che anche lui «mette benzina all’Agip». La frase in un attimo rimbalza su Facebook e viene giù il diluvio con centinaia di commenti per la maggior parte negativi. Il ragionamento della Sereni in realtà è più complesso e parte dalla sacrosanta idea che l’indennità esiste perché tutti, anche i figli di operai come Marina Sereni, possano fare politica senza alcun tipo di condizionamento. La parlamentare umbra rivendica poi di aver già dato: «Scusi, chi ha detto che prendiamo 11 mila euro netti? Si può arrivare a 5 mila, questo sì». «Il blocco delle indicizzazioni – spiega – esiste dai tempi di Bertinotti presidente della Camera. Nel frattempo ci è stato chiesto il contributo di solidarietà e in questa legislatura abbiamo avuto riduzioni per un totale di mille euro netti». «Attenzione – ammonisce alla fine dopo aver spiegato che un taglio alle indennità è comunque giusto – a questa campagna contro di noi. Io non mi vergogno, sa? Io non penso di rubare il mio stipendio».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.

7 replies on “Taglio delle indennità, Marina Sereni: «Io faccio la spesa alla Coop». Centinaia di commenti sulla Rete”

  1. la solita politchina che si vuole differenziare dagli altri suoi compari, ma non ci riesce.

    mille € in meno in un anno?
    ma prende oltre 10000 €al mese e si lamenta anche.

  2. Dati della Camera dei Deputati:
    5.246,97 indennita’ mensile;
    3.503,11 diaria;
    3.690 rimborsi.
    Totale: 12.440,08 (molto piu’ del “si puo’ arrivare a 5000 al mese”)

    Oltre a trasporti gratis su tutto il territorio italiano, quota per il vitalizio (1.006,51 al mese), rimborsi per trasferimenti ad aeroporto, rimborsi per spese telefoniche (3.098,74 all’anno, cioe’ 258,22 al mese).

    Anche fermandosi al primo totale, se consideriamo che l’On. Sereni e’ deputata dal 2001, in dieci anni di attivita’ parlamentare potrebbe aver guadagnato circa un milione e mezzo: la coop dove fa la spesa potrebbe essere la sua…
    Aggiungo che il ragionamento che gli alti emolumenti sarebbero garanzia di onesta’ implica che tutti i cittadini che guadagnano meno di 12000 euro al mese avrebbero diritto ad essere disonesti.

  3. Premessa: l’onorevole Sereni nonb è stata scelta dal popolo ma scelta dal partito secondo i dettami di una legge truffa. Lei non rappresenta alcuno di noi, neppure quelli che hanno (sigh) votato PD. Con la sua sortita, indegna di una donna in primis e di una parlamentare del PD in secundis , non fa altro che confermare lo scollamento tra questi individui sedicenti politici e il resto del paese. Non sanno quello che dicono. Non hanno capito che in era internet il loro potere sta vacillando … Dallla depressione alla rabbia il passo è breve. Con questa sortita l’onorevole non ha fatto altro che aizzare gli animi . Percepisce emolumenti e benefit che fanno impallidire le nostre pensioni . Adduce motivazioni pretestuose… Io sono figlia di opera e ho conseguito la laurea lavorando, quando ai tempi di craxi la corruzione era più democratica. Alcuni mangiavano la pagnotta e il popolino raccoglieva le briciole… Ora non sono rimaste neppure quelle. Il PD è in ritardo sui tempi di intervento e su una sana autocritica che faccia riflettere sullo scollamento tra paese reale e paese ufficiale. E’ inammissibile che si menta così spudoratamente su quanto percepito e come si evince chiaramente dalla tabella pubblicata proprio sul sito della Camera e del Senato. Il PD bnon avrà mai più iul mio voto. GRAZIE RENZI!

  4. Vorrei comunque, a difesa dell’On. Sereni, portare l’attenzione sul tipo di pressione che la classe politica sta vivendo: accusati quotidianamente di essere parassiti di un intero Paese, e’ comprensibile che si difendano a volte in modi goffi, al punto di avere uscite infelici come quella riportata nell’inervista. C’e’ bisogno di un clima diverso, in cui le critiche siano precise e tuttavia procedano di pari passo con il rispetto della persona.

    1. Faccio presente che la sig.ra Sereni ha già provveduto alla sua difesa nella sua pagina fb con motivazioni che non possono far altro che lasciare allibito il lettore….
      Con candore ammette che al netto delle diverse trattenute a favore del partito, dello stipendio per la portaborse, di un parziale telefono, dei trasporti …”Come può vedere il totale effettivo mensile che percepiamo è di 12.698,30. ” NETTE. al netto di affitto trasporti etc etc …. che corrisponderebbero più o meno come fa osservare un commentatore a otto e dico 8 mensilità di un lavoratore a contratto con una retribuzione di 800€ mensili.
      Quando ha la fortuna di trovarlo.
      Ciò che più mi ha agghiacciato è la sensazione che la sig.ra Sereni sia in buona fede, il che sta ancora una volta ad indicare lo scollamento tra paese ufficiale e paese reale. Si darebbe ragione a Berlusconi dicendo che in Italia c’è ricchezza i ristoranti sono pieni gli aerei pure….etc etc …. La sig.ra Sereni ha dato prova di una notevole mancanza di sensibilità quando si parla di pensiuoni che si aggirano sui 400 € mensili.
      Lei mi dice che c’è bisogno di un clima diverso… io credo che questo clima di caccia all’untore lo stiano fomentando gli appartenenti ad una casta che si ritiene unta dal signore, sia di destra che di sinistra. Una amica della sig.ra Sereni le ha fatto comunque notare che in questi tempi e con questa manovra di lacrime e sangue in un paese ridotto allo sfascio da anni e anni di malg0overno vi sia il bisogno di mantenere un basso profilo e dare il buon esemppio.
      Come non concordare?
      Le consiglierei la lettura di questo interessante articolo. http://isegretidellacasta.blogspot.com/2011/12/la-truffa-dellequiparazione-europea.html
      Non crede che questo dilazionismo sui tagli, al di là del clamoroso inciampo costituzionale di Monti, sia quantomeno oggetto di perplessità? La commissione incaricata ha avuto mesi per tirare le fila…… ne chiede altri …. ma qui apriremmo un capitolo sulle aule parlamentari deserte e il discorso si farebbe troppo lungo.
      La ringrazio
      una pensionata

      1. Signora Gatti,
        la ringrazio per la sua articolata e gentile risposta e per il prezioso link che non conoscevo (ma conoscevo le cifre europee).
        Lo scollamento che lei denuncia e’ inconfutabile. Ho letto la replica di Marina Sereni non su fb ma in replica a una mia mail che avevo inviato direttamente alla deputata. Ho avvertito anch’io la sensazione che sia in buona fede, e ovviamente questo e’ sintomo di una grave inconsapevolezza della situazione di chi si va a rappresentare e ad amministrare politicamente. Ci sarebbe da contestare molte delle giustificazioni della parlamentare e anche la ragione dei tagli attraverso cui arriva a dichiarare di percepire “solo” quasi 7000 euro, che rimane una cifra da privilegiati che chiedono sacrifici cui loro stessi non sono disposti.
        Di calcoli ne avevo fatti qualcuno anche io: se si tagliassero 8000 euro a ciascun parlamentare, questi rimarrebbero piu’ ricchi della media europea, e si potrebbero elargire 800 euro ciascuno mensili a ben 10.000 cittadini che versano in condizioni disperate. A Natale ci sara’ un tg che mostrera’ qualche senza tetto mangiare panettone in una caritas, mentre il resto dell’anno verranno lasciati morire sui marciapiedi; la pensione minima e’ di 467 euro, sull’intero suolo italiano non esiste uno straccio di appartamento che si possa affittare a una cifra inferiore. Insomma, un taglio necessario o no? Non si tratta solo di viaggiare con un profilo basso, ma di provvedere gia’ in prima persona a una ridistribuzione di ricchezze che oggi sono tragicamente sbilanciate.
        Quello che invece mettevo in dubbio e’ il clima un po’ forcaiolo, che sostituisce l’odio a una legittima critica. Proprio perche’ molti di questi parlamentari sono in buona fede, piu’ si sentono accusati e piu’ adducono giustificazioni puerili: e’ il ricco che tenta di autolegittimarsi di fronte al povero, un fenomeno che nella storia e’ sempre esistito. Non e’ facile stabilire un confronto dialettico ma bisogna provarci, e non fermarsi a gridare “ladri” come molti stanno facendo.
        In risposta alla sua domanda finale, trovo questo dilazionamento non solo fonte di perplessita’, ma palesemente in mala fede: sembra che la reazione di quanti hanno ridotto e stanno riducendo la vita di molti alla disperazione sia: “ma come, osate sfiorarmi?”. Ironico che molti di questi parlamentari a volte si facciano belli con le parole di Gandhi mentre offrono esempi di vita e di etica che non potrebbero essere piu’ distanti da quelli del Mahatma.
        Riassumendo: concordo su ogni punto della critica per quanto riguarda i contenuti, mentre mi sento di mettere in guardia dai toni generali, che mi sembrano di ostacolo a un confronto civile.
        Le auguro una buona giornata,
        Giuliano
        PS: se per caso dovesse decidere di “scendere in campo”, penso che riscuoterebbe molti consensi; probabilmente il mio.

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