Una misura straordinaria di fronte a una situazione di «estrema criticità». Nelle scorse ore l’Usl Umbria 1 ha approvato un avviso per affidare incarichi di collaborazione libero-professionale a medici specialisti in ginecologia e ostetricia; incarichi essenziali per garantire la continuità dei servizi negli ospedali di Città di Castello e Gubbio-Branca.
Gravi carenze Alla base del provvedimento, approvato con una delibera del dg Emanuele Ciotti, c’è la progressiva riduzione del personale medico disponibile, dovuta a numerose cessazioni dal servizio e ad assenze per maternità. Una situazione che, secondo quanto riportato nell’istruttoria, sta compromettendo la possibilità di assicurare la regolare copertura dei turni nei presidi ospedalieri del territorio.
Nessuna disponibilità L’Azienda sanitaria ha già tentato di intervenire attraverso le normali procedure di reclutamento, compreso un concorso pubblico congiunto per la disciplina di ginecologia e ostetricia. La graduatoria finale comprendeva un medico specialista e 21 medici specializzandi: il problema è che nessuno dei candidati interpellati ha dato la disponibilità a prendere servizio nell’immediato. Un esito che, si legge negli atti, «non consente allo stato attuale di fronteggiare il fabbisogno assistenziale urgente».
L’allarme A lanciare l’allarme, in particolare, sono stati il direttore del Dipartimento Materno-infantile della Usl e quello (facente funzioni) della Ginecologia dell’Alto Tevere e di Gubbio-Gualdo che, in una nota mandata ai vertici della Usl, hanno sottolineato «l’estrema criticità che sta interessando l’assistenza ginecologica e ostetrica presso i presidi ospedalieri Dea di I livello», chiedendo di individuare soluzioni immediate per garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale.
Misura straordinaria Da qui la decisione di ricorrere a una procedura straordinaria. L’avviso è rivolto a medici specialisti in ginecologia e ostetricia, compresi i professionisti già in pensione che non abbiano compiuto 72 anni. La procedura – è detto negli atti – ha carattere temporaneo ed eccezionale e non sostituisce il reclutamento ordinario, che proseguirà attraverso nuove selezioni a tempo determinato o indeterminato. Gli eventuali contratti avranno una scadenza inderogabile fissata al 31 dicembre di quest’anno, con l’intento di fronteggiare l’emergenza nell’attesa di soluzioni strutturali.
Elenco aperto L’avviso prevede la costituzione di un elenco aperto di professionisti interessati, senza graduatorie né attribuzione di punteggi. L’inserimento nell’elenco non comporta un diritto all’incarico: i medici saranno contattati in base alle esigenze assistenziali e previa valutazione della Direzione aziendale. Per il servizio diurno è previsto un importo lordo omnicomprensivo di 80 euro l’ora; per i turni di guardia notturna di 12 ore il compenso è di 750 euro, mentre per i turni di pronta disponibilità, sempre di 12 ore, sono previsti 100 euro. Le eventuali ore di servizio effettivamente svolte a seguito di chiamata durante la pronta disponibilità saranno remunerate con un compenso aggiuntivo di 80 euro l’ora.


