Stabilizzazione ma non per tutti

di Iv. Por.

Altri cinque milioni per le imprese che stabilizzeranno i lavoratori precari. Lo ha deciso la giunta regionale su proposta dell’assessore allo sviluppo economico, Vincenzo Riommi, in relazione al bando emanato lo scorso dicembre per cui sono fioccate le domande.

La prima tranche In attuazione di quanto disposto nel Programma annuale regionale per gli interventi a sostegno del lavoro con tale provvedimento sono stati previsti incentivi alle imprese per la stabilizzazione di lavoratori e lavoratrici precari per un importo massimo di  9 mila euro per ciascun nuovo contratto di lavoro a tempo indeterminato che verrà attivato e la giunta regionale ha stanziato inizialmente 3.300.000 euro. Il fatto è che le domande presentato superano di quattro volte la dotazione finanziaria.

Quasi 1.700 domande «Abbiamo registrato un importante interesse da pare delle imprese – ha dichiarato l’assessore Riommi -. Sono state presentate richieste da oltre 700 imprese per la stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato di 1.677 lavoratori in precedenza occupati a tempo determinato o con contratti atipici. Di conseguenza, l’intera dotazione finanziaria è andata rapidamente esaurita grazie anche alla semplificazione apportata con la procedura a sportello che abbiamo attivato».

Incrementare gli sforzi «Il permanere della situazione di crisi internazionale economico-finanziaria iniziata nell’anno 2008 ed i cui effetti perdurano ancora – prosegue Riommi – ha indotto la Regione a incrementare gli sforzi, nel tentativo di fornire all’apparato produttivo regionale un significativo aiuto volto a contrastare gli effetti sociali e occupazionali della crisi stessa».

Mille stabilizzati «Il provvedimento infatti – ha aggiunto l’assessore – ha rappresentato sicuramente un’interessante opportunità per i datori di lavoro che avevano esigenze di rafforzare l’organico,  ma che spesso sono frenati dal notevole impegno economico e dalle difficoltà della crisi. Per i lavoratori che hanno i requisiti richiesti, il provvedimento assume un’importanza rilevante visto che offre loro l’opportunità di consolidare posizioni lavorative e prospettive personali altrimenti sottoposte ad incertezze contrattuali ed economiche. Complessivamente – ha concluso l’assessore – stimiamo che grazie anche a queste ulteriori risorse che abbiamo deciso di stanziare, potranno essere accolte le richieste di oltre 400 imprese con la conseguente stabilizzazione di oltre mille lavoratori precari». Ne restano sempre quasi 700 fuori, ma non è escluso che si decida di rimpinguare ancora.

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