di C.F.
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Martedì sera hanno disertato il vertice di maggioranza, convocato per fornire chiarimenti sui contenuti del parere dei revisori contabili. E mercoledì mattina hanno declinato l’invito del sindaco Daniele Benedetti, disponibile a incontrarli a Palazzo per i confronti del caso. Lanciano segnali precisi i socialisti Enzo Alleori e Paolo Piccioni in vista del consiglio comunale di domani, chiamato a discutere e, soprattutto, votare l’esito del riaccertamento dei residui che ha consegnato un buco di bilancio di 9.1 milioni. Prematuro pronosticare l’ennesimo strappo, ma certo è che nelle ultime ore il gelo è calato anche in maggioranza.
Gelo socialista I rapporti con i socialisti, del resto, si erano già raffreddati dopo l’ingresso in giunta dell’assessore Carlo Alberto Zualdi su proposta di Maurizio Hanke. E, considerato il clima, l’ok dei revisori sul riaccertamento, arrivato a maggioranza e con riserve, non ha di certo rotto il ghiaccio. Ma il voto di Alleori e Piccioni non è l’unica incognita della maggioranza che in queste ore fa i conti anche con qualche resistenza manifestata da almeno due, qualcuno dice anche tre, consiglieri democratici.
Resistenze pure in gruppo Pd Anche se qui gli equilibri politici c’entrano ben poco e a preoccupare è soprattutto il profilo delle responsabilità personali che il via libera al riaccertamento potrebbe delineare. Non a caso, infatti, martedì sera al summit il sindaco ha fatto accomodare la dirigente Stefania Nichinonni, il segretario Mario Ruggieri e lo stesso assessore Zualdi, tutti impegnati a spiegare che le riserve sollevate dai revisori non minano l’esito della ricognizione contabile. Sull’ok a maggioranza ha rassicurato il professore e avvocato Fabrizio Figorilli che con un parere legale ha chiarito che, nonostante il voto contrario della presidente Ada Pompili, il riaccertamento ha tecnicamente incassato l’avallo del collegio.
Rebus astensioni In casa Pd, comunque, si dicono convinti di riuscire a ricompattare il gruppo, evitando quelle astensioni che al momento rappresentano il vero nodo della partita. Se arriveranno dai banchi dell’opposizione, si pensa soprattutto a Marco De Angelis, il vento tirerà a favore, se al contrario se ne conterà qualcuna tra quelli di maggioranza, il rischio è quello di essere spazzati via.
Commissione Mercoledì pomeriggio la pratica del riaccertamento è approdata in prima commissione, ma la discussione sul faldone di documenti prosegue giovedì mattina, a causa di una serie di documenti di cui i consiglieri hanno voluto prendere visione.
