Bocciata l’edificabilità di Madonna di Lugo. Poco prima delle 23 il consiglio comunale di Spoleto ha respinto l’osservazione 65 alla variante al Piano regolatore generale parte strutturale.

Determinante il voto contrario espresso da cinque consiglieri di maggioranza: a Samuele Bonanni, Enrico Morganti (entrambi M5s) e Maura Coltorti (Ora Spoleto), che già nel marzo 2025 avevano detto no alla riclassificazione urbanistica dell’area di Madonna di Lugo, si sono uniti anche Giampiero Calabresi (Pd) e Enzo Alleori (Civici umbri).

A pesare sull’esito finale anche la decisione dei consiglieri di opposizione di Insieme per Spoleto (presenti in aula a quell’ora Donatella Loretoni e Paolo Piccioni) che hanno abbandonato i banchi al momento del voto sulla pratica, mentre oltre un anno fa avevano espresso voto positivo. La votazione sull’osservazione 65 si è quindi conclusa con 12 contrari e 10 favorevoli. Ergo: bocciata come richiesto dalle associazioni ambientaliste, protagoniste di una lunga battaglia contro l’osservazione 65.

Pochi minuti prima dell’epilogo, comunque, il consiglio comunale aveva approvato l’emendamento presentato dalla maggioranza alla proposta di delibera bocciata subito dopo. Firmata dai consiglieri Guerrino Lucentini (Pd), Bonanni (M5s), Francesca Maso e Daniele Filippi (Civici umbri), la modifica ricalcava la mozione Filippi approvata nel marzo 2025 insieme al primo via libera all’osservazione 65, stabilendo che a fronte di 10mila mq di nuova Zauni (zone agricole utilizzabili per nuovi insediamenti) richiesti dai proprietari a Madonna di Lugo, circa 4.350 mq avrebbero potuto essere edificabili con un indice di 0,4 metri cubi per metro quadrato. L’emendamento conteneva, stando a quanto spiegato in aula dal segretario generale Mario Ruggieri, una parte immediatamente applicabile, quella cioè relativa alla limitazione dell’edificabilità su 4.350 mq (inclusi i mille mq già previsti), e una parte di indirizzo relativamente all’indice per i volumi da costruire, che avrebbe poi dovuto essere effettivamente recepito con l’adozione del Piano regolatore generale parte operativa. La modifica è stata approvata con 13 voti favorevoli (compresi Bonanni, Morganti e Alleori), 10 contrari (tra cui Calabresi, Loretoni e Piccioni) e un astenuto (Coltorti), ma si è poi rivelata inutile a fronte della bocciatura dell’osservazione 65.