di Chia. Fa.
Anche il Pd e il M5s al fianco dello Spoleto City forum sul caso dell’ospedale. E la voce diventa coro: «Il vicesindaco Maria Elena Bececco si dimetta». Mentre si attende il summit di maggioranza per domare le fibrillazioni riapparse martedì in consiglio sul voto per il previsionale, Il confronto è in programma per giovedì sera, il fronte che chiede al sindaco Fabrizio Cardelli di revocare l’incarico al suo braccio destro si allarga.
Bececco nel mirino Oltre alle 21 associazioni che hanno già manifestato aperto disappunto e l’intervento di Bececco sul futuro del San Matteo degli Infermi, si contano anche le prese di posizione dei democratici e dei grillini. Nel mirino il comportamento del vicesindaco che, invece, di fare fronte comune nell’ambito di un incontro territoriale tra Spoleto e Foligno sul futuro della sanità, a promuoverlo è stata la Cisl medici, ha stigmatizzato l’intervento del presidente del City Forum, Sergio Grifoni, di fronte a un’ampia platea giunta a Villa Fabri di Trevi per il convegno. Particolarmente attenzionato anche l’annuncio sulla disponibilità dell’amministrazione comunale a cambiare nome dell’ospedale di Spoleto.
Pd: «Grave l’attacco alle associazioni» In particolare, il Pd in una nota scrive: «È grave che la rappresentante della massima istituzione cittadina, in un contesto cosi ampio e qualificato, attacchi frontalmente le associazioni cittadine, bollando come demagogica una giusta e legittima preoccupazione espressa dal suo portavoce. La linea dello scontro frontale, scelta dalla vicesindaco e difesa formalmente dallo stesso sindaco nell’ultimo consiglio comunale, è un malriuscito e stucchevole tentativo di nascondere l’assenza di una linea guida dell’amministrazione comunale in difesa delle peculiarità e delle grandi risorse in termini di professionalità ed adeguatezza della cura che è riuscito a garantire il nosocomio. Appare opinabile anche la proposta del vicesindaco Bececco di rinunciare alla denominazione dell’ospedale San Matteo degli Infermi per una generica denominazione di Ospedale regionale. Ribadiamo la richiesta di dimissioni immediate da parte dell’assessore alla Sanità, Maria Elena Bececco, le cui sprovvedute esternazioni hanno creato imbarazzo ad una intera città».
M5s: «Sulla sanità non si è fatto niente» Non più tenero il M5s: «Non riusciamo a capire perché alle nostre richieste di un incontro pubblico sul tema sanità locale, più volte reiterate al sindaco, ancora non si sia fatto nulla. Non capiamo come mai non si è dato seguito al documento firmato in commissione sanità di istituire entro il mese di aprile la costituzione di uno staff tecnico-scientifico per la razionalizzazione dei servizi sanitari fra i due maggiori ospedali del territorio. Quanto affermato dal vicesindaco lascia basiti, interdetti e doverosamente arrabbiati, ma aprono anche una serie di domande a cui ormai occorre rispondere celermente, a cominciare dalla posizione chiara dell’amministrazione comunale. Non crediamo, ad esempio, che gli spoletini siamo disposti a rinunciare anche al solo nome del San Matteo dopo i tanti servizi persi in questi anni, di sicuro non ci vuole rinunciare il M5s che anche per questo chiede con forza le dimissioni del vicesindaco Bececco e alla giunta di riferire in aula se il pensiero del vice è lo stesso del primo cittadino Cardarelli e quindi di tutta la maggioranza».
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