lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 19:18
24 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 09:42

Spoleto, tensioni in maggioranza: Dup e bilancio ok di misura, Morelli e Saidi al gruppo misto

Fibrillazioni in apertura per mancanza numero legale con opposizioni fuori dall'aula, poi arriva il doppio via libera con 13 voti. Cardarelli: «Avanti senza ricatti sennò tutti a casa»

Spoleto, tensioni in maggioranza: Dup e bilancio ok di misura, Morelli e Saidi al gruppo misto
Morelli e Saidi (foto Fabrizi)

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di C.F.

Via libera di misura al Documento unico di programmazione (Dup) e al bilancio di previsione. E’ una seduta del consiglio comunale segnata dalla fibrillazioni delle maggioranza quella andata in scena martedì quando si è registrato, a mezzo nota protocollata, il passaggio al gruppo Misto di Marina Morelli e Francesco Saidi, la prima eletta nella fila di Rinnovamento e il secondo in quelle di Spoleto popolare. Tensioni che non sono naturalmente sfuggite al primo cittadino Fabrizio Cardarelli che prima della votazione sul bilancio ha avvisato: «Non devo fare il sindaco a tutti i costi, o andiamo avanti senza ricatti, sennò tutti a casa». Ma andiamo con ordine.

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Fibrillazioni in maggioranza I lavori dell’assemblea si sono aperti poco prima delle dieci con l’illustrazione del Dup dell’assessore Agnese Pula che, tempo mezz’ora, ha lasciato l’aula insieme al sindaco Cardarelli per motivi di lavoro. La discussione è andata quindi avanti tra le stigmatizzazioni delle opposizioni per i banchi vuoti della giunta, presenti comunque in aula il vicesindaco Maria Elena Bececco e gli assessori Vincenza Campagnani e Angelo Loretoni. A essere vuoti, però, sono anche i banchi della maggioranza dove formalmente si era contata solo l’assenza di Zefferino Monini. Dopo due ore, il capogruppo Dante Andrea Rossi (Pd) ha quindi chiesto la verifica del numero legale. Undici i consiglieri che hanno risposto all’appello, tra questi non figurano Saidi e Sandro Cretoni (gruppo Misto-Lega).

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Manca il numero legale Il presidente del consiglio Gianpiero Panfili sospende, quindi, la seduta per ospitare nel proprio ufficio una riunione di maggioranza lampo. Nel giro di dieci minuti viene ripetuto l’appello e si trova il numero legale con le presenze di Saidi, Sandro Cretoni e Morelli nel frattempo arrivata in aula. La discussione viene praticamente azzerata e il Dup incassa il via libera di misura con 13 favorevoli, tra questi il sindaco Cardarelli nel frattempo rientrato, Saidi e Cretoni, ma non Morelli che abbandona l’aula e spiega: «Serve un cambio di passo nell’azione amministrativa perché la nostra città versa in una situazione di estrema gravità che richiederebbe anche un cambio di governance (rimpasto di giunta, ndr) per essere fronteggiata al meglio, ma sia chiaro io non chiedo poltrone, per quelle serve profonda competenza».

Saidi e Morelli al gruppo misto Analogo il tiro di Saidi: «Il mio voto favorevole – afferma – è un atto di responsabilità ma Spoleto ha bisogno di un cambio di passo importante, c’è la disponibilità a collaborare fattivamente con la maggioranza ma in un’ottica di rilancio dell’azione amministrativa». Le due dimissioni saranno ratificate nel prossimo consiglio comunale e verosimilmente il gruppo Misto, oggi composto da quattro consiglieri, compreso Aliero Dominici e Cretoni, dovrà anche nominare un capogruppo. Sulle tensioni di maggioranza, inevitabilmente, in chiusura della discussione sul bilancio, è intervenuto anche il sindaco Cardarelli.

L’ammonizione del sindaco «Se si pensa – ha scandito il primo cittadino – che io sia ancora utile andiamo avanti, ma se devo diventare il terminale dei mal di pancia di maggioranza il discorso cambia perché non sono disposto a fare il sindaco a tutti i costi quindi – ha concluso – o si prosegue dignitosamente e senza ricatti oppure si va a casa, visto che da parte mia non c’è intenzione di governare con consiglieri comunali che non si trovano al momento del voto o che ci prendono per i fondelli». Poco dopo, quando in aula era rientrata anche l’assessore Pula e arrivato anche il collega Gianmarco Profili, il bilancio di previsione è stato approvato ancora una volta di misura con 13 voti favorevoli (compreso Saidi e Sandro Cretoni), quattro contrari (cioè il Pd) e un astenuto (Alessandro Cretoni). Fuori dall’aula Morelli e Dominici.

Twitter @chilodice

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