venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:17
25 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:51

Spoleto City forum chiede dimissioni del vicesindaco: «Spacca il fronte per l’ospedale»

Ventuno associazioni all'unanimità bocciano l'intervento di Bececco al convegno Cisl per l'integrazione con Foligno: «Vogliamo conoscere la posizione del sindaco»

Spoleto City forum chiede dimissioni del vicesindaco: «Spacca il fronte per l’ospedale»
Maria Elena Bececco (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

All’indomani delle fibrillazioni vissute tra i banchi di maggioranza del consiglio comunale, sulla giunta guidata dal sindaco Fabrizio Cardarelli piomba la richiesta di dimissioni del vicesindaco con delega alla sanità, Maria Elena Bececco. A metterla sul tavolo sono 21 associazioni dello Spoleto City forum che all’unanimità hanno chiesto di revocarle incarico, alla luce dell’intervento fatto da venerdì sera a Trevi sull’ospedale di Spoleto.

Chieste le dimissioni del vicesindaco Qui nella cornice di Villa Fabbri la Cisl aveva organizzato un convegno per promuovere il confronto tra i due territori in vista dell’integrazione sanitaria, anche alla presenza dell’assessore regionale Antonio Bartolini. A prendere la parola in qualità di presidente del City Forum è anche Sergio Grifoni, strenuo difensori del nosocomio cittadino, il San Matteo degli Infermi. Un intervento che, stando a quanto riferito dalle associazioni ma anche da alcuni consiglieri di maggioranza, sarebbe stato bacchettato subito dopo dal vicesindaco Bececco che avrebbe accusato Grifoni e il City forum di  «pura demagogia», annunciando contestualmente la disponibilità dell’amministrazione comunale a individuare una nuova denominazione unica per i due ospedale.

L’intervento di Grifoni a Trevi Passaggio più simbolico che cruciale di fronte alle richieste messe ancora una volta sul tavolo dal City forum. In particolare nel suo intervento Grifoni ha ribadito «la condivisione intorno all’integrazione degli ospedali di Spoleto e Foligno con la ripartizione dei servizi tra i due nosocomi in base alle eccellenze e nel rispetto delle singole dignità». Dopodiché ha elencato i servizi sanitari scivolati dalla città del Festival a quella della Quintana e lamentato sia «il silenzio preoccupante delle istituzioni comunali e regionale sulla proposta di istituire un comitato tecnico scientifico super partes per definire la giunta integrazione tra i due ospedali» che «la nebulosità e l’assenza di precise informazioni sull’ipotetico tavolo di concertazione fra il sindaci» Nando Mismetti e Fabrizio Cardarelli.

Le domande sull’integrazione tra Spoleto e Foligno Le questioni sollevate da Grifoni, però, non sarebbero piaciute al vicesindaco che nell’intervento successivo le avrebbe bollate «come pura demagogia» spaccando di fatto il fronte a difesa dell’ospedale di Spoleto. Da qui la sorpresa delle associazioni e di Grifoni che, di fatto, si sono sentiti smentiti dal proprio rappresentante nell’ambito di un convegno territoriale in cui «sarebbe stato almeno più logico fare squadra». La reazione del City Forum, quindi, non è tardata ad arrivare con la richiesta di dimissioni di Bececco, approvata all’unanimità di 21 presenti (16 il numero legale). E poi della delicata questione a è stato investito anche il sindaco: «Il pensiero espresso dal vicesindaco è anche quello di sindaco, giunta e consiglio comunale? Chi ha deciso che gli spoletini sono disponibili a cambiare il nome del proprio ospedale? Che fine ha fatto il documento, votato all’unanimità in commissione consiliare, che invitava sindaco e amministrazione comunale di Spoleto a mobilitarsi, entro il  mese di aprile, per nominare lo staff tecnico-scientifico che avrebbe dovuto propore una razionalizzazione dei servizi sanitari fra i due maggiori ospedali del territorio?».

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  • gianfiorello

    Ma Grifoni negli anni ’90 quando il Comune di Spoleto, mandò all’aria il progetto dell’ospedale della Valle Spoletana, da costruire tra Trevi e Campello, dove era? Non ci rendiamo conto che se a Foligno aumentano in un qualsiasi reparto 20/30 posti letto, Spoleto chiude!

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